Il volume affronta il tema del consenso alle cure alla luce della nuova legge 22 dicembre 2017, n. 219 («Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento»). Un discorso che vede coinvolti non solo giuristi, ma diverse professionalità, tra cui il medico, il bioeticista, il teologo, il sociologo, il pedagogista: un’ideale “comunità sanante”, impegnata a costruire una relazione di cura basata sull’ascolto e sulla comunicazione. Un approccio interdisciplinare che favorisce il dialogo dei saperi, e apre alla comprensione della realtà clinica, al riconoscimento della soggettività del paziente e dei suoi bisogni reali. Il giurista, in particolare, è chiamato a professare un diritto “senza soglia”: un diritto che attinge saperi dalle altre scienze e con esse si mette in dialogo, riconoscendosi scienza fra le altre scienze. Il suo compito è quello di aiutare il medico a mettere a fuoco le condizioni per una vera consensualità: ma occorre una lettura operosa della realtà dell’uomo che vive l’esperienza della malattia e della sofferenza; un’esperienza di immedesimazione e condivisione cui il medico non può rinunciare se l’obiettivo è costruire una relazione di cura rispettosa della persona umana e della sua unicità.

(2019). La relazione di cura dopo la legge 219/2017. Una prospettiva interdisciplinare [edited book - curatela]. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/136776

La relazione di cura dopo la legge 219/2017. Una prospettiva interdisciplinare

Foglia, Massimo
2019-01-01

Abstract

Il volume affronta il tema del consenso alle cure alla luce della nuova legge 22 dicembre 2017, n. 219 («Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento»). Un discorso che vede coinvolti non solo giuristi, ma diverse professionalità, tra cui il medico, il bioeticista, il teologo, il sociologo, il pedagogista: un’ideale “comunità sanante”, impegnata a costruire una relazione di cura basata sull’ascolto e sulla comunicazione. Un approccio interdisciplinare che favorisce il dialogo dei saperi, e apre alla comprensione della realtà clinica, al riconoscimento della soggettività del paziente e dei suoi bisogni reali. Il giurista, in particolare, è chiamato a professare un diritto “senza soglia”: un diritto che attinge saperi dalle altre scienze e con esse si mette in dialogo, riconoscendosi scienza fra le altre scienze. Il suo compito è quello di aiutare il medico a mettere a fuoco le condizioni per una vera consensualità: ma occorre una lettura operosa della realtà dell’uomo che vive l’esperienza della malattia e della sofferenza; un’esperienza di immedesimazione e condivisione cui il medico non può rinunciare se l’obiettivo è costruire una relazione di cura rispettosa della persona umana e della sua unicità.
Azzalini, Marco; Baldini, Gianni; Barbisan, Camillo; Busatta, Lucia; Cacace, Simona; Carusi, Donato; Cilento, Antonio; Chiodi, Maurizio; Di Masi, Maurizio; Foglia, Massimo; Lizzola, Ivo; Lonati, Giada; Lusardi, Roberto; Rossi, Stefano; Rizzuti, Marco; Salvatore, Barbara; Tomelleri, Stefano
curatela (libro)
Italiano
2019
cartaceo
online
978-88-3379-068-8
281
Italy
Pisa
Pacini
Settore IUS/01 - Diritto Privato
1
reserved
Foglia, Massimo
1.6 Curatele - Editorships::1.6.01 Curatele - Edited books
Non definito
info:eu-repo/semantics/other
284
(2019). La relazione di cura dopo la legge 219/2017. Una prospettiva interdisciplinare [edited book - curatela]. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/136776
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