La celebrazione di una vittoria atletica costituisce un momento unico per un atleta, per la sua famiglia e la sua città, e incarna meglio di qualsiasi altro fenomeno culturale gli ideali e le aspirazioni della classe aristocratica greca in età arcaica e classica. Tale celebrazione poteva essere attuata secondo molteplici modalità, che variano nel tempo e nello spazio a seconda dei gusti individuali, di tendenze di carattere regionale, e di fattori di ordine socio-economico. Le forme più note e diffuse a livello panellenico sono però certamente il canto epinicio e le statue agonistiche, queste ultime in genere accompagnate da un epigramma, atto a veicolare le informazioni essenziali sull’atleta e le sue vittorie. Proprio al rapporto tra epigrammi agonistici di epoca arcaica e classica ed epinici è dedicato questo volume, che intende mettere in luce il comune background ideologico e sociale sotteso a entrambi i generi e il continuo scambio di materiale tematico e formulare che si attua fra essi. Il risultato è un’indagine nuova su una forma poetica spesso ritenuta “ancillare” come l’epigramma agonistico, che ne evidenzia gli aspetti di letterarietà e la sua funzione fondamentale di medium tra l’ode celebrativa e la scultura, nel contesto di quella conflittuale competizione tra le due più importanti forme di celebrazione artistica del mondo greco, che tanta parte occupa nella riflessione estetica antica.

(2016). Corone di gloria. Epigrammi agonistici ed epinici dal VII al IV sec. a.C . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/150804

Corone di gloria. Epigrammi agonistici ed epinici dal VII al IV sec. a.C

Nobili, Cecilia
2016-01-01

Abstract

La celebrazione di una vittoria atletica costituisce un momento unico per un atleta, per la sua famiglia e la sua città, e incarna meglio di qualsiasi altro fenomeno culturale gli ideali e le aspirazioni della classe aristocratica greca in età arcaica e classica. Tale celebrazione poteva essere attuata secondo molteplici modalità, che variano nel tempo e nello spazio a seconda dei gusti individuali, di tendenze di carattere regionale, e di fattori di ordine socio-economico. Le forme più note e diffuse a livello panellenico sono però certamente il canto epinicio e le statue agonistiche, queste ultime in genere accompagnate da un epigramma, atto a veicolare le informazioni essenziali sull’atleta e le sue vittorie. Proprio al rapporto tra epigrammi agonistici di epoca arcaica e classica ed epinici è dedicato questo volume, che intende mettere in luce il comune background ideologico e sociale sotteso a entrambi i generi e il continuo scambio di materiale tematico e formulare che si attua fra essi. Il risultato è un’indagine nuova su una forma poetica spesso ritenuta “ancillare” come l’epigramma agonistico, che ne evidenzia gli aspetti di letterarietà e la sua funzione fondamentale di medium tra l’ode celebrativa e la scultura, nel contesto di quella conflittuale competizione tra le due più importanti forme di celebrazione artistica del mondo greco, che tanta parte occupa nella riflessione estetica antica.
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