Rischio. Una parola pericolosa Ma che cosa rappresenta veramente il rischio? Si confonde e si sovrappone al pericolo come sembra sostenere, a volte, il senso comune? È sempre e solo un elemento accidentale da evitare, contenere, gestire e, casomai, trasferire ad altri, come sostiene la radicata tradizione razionalistica moderna? Quel che è certo è che, rischiando, è possibile ottenere vantaggi superiori a quelli che si potrebbero ottenere senza rischiare nulla. È questo un ribaltamento concettuale per il quale il rischio non è solo un fattore destabilizzante delle relazioni, ma assolve una qualche funzione sociale positiva per l’attore, sia esso individuale o collettivo. A partire da uno scavo attorno ai concetti di rischio e di pericolo e da una ricostruzione della parabola storico-sociale dell’idea del rischio a cavallo tra società della tradizione e società moderne, tra rappresentazioni sociali dell’eroe e dell’imprenditore, tra comunità e società e tra organicismo e individualismo, il volume cerca di dare una risposta a tutti questi interrogativi e gettare una luce diversa su una delle rappresentazioni più affascinanti della cultura. Troppo spesso guardato con sospetto e trattato come un elemento destabilizzante nello svolgersi lineare degli eventi, il rischio è, invece, un efficace indicatore di importanti dinamiche del mutamento sociale. A patto che venga osservato come una categoria neutra che la cultura informa di significati simbolici e di rappresentazioni sociali condivise.

(2006). Rischio, una parola pericolosa. Uno studio sulla funzione sociale del rischio . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/196081

Rischio, una parola pericolosa. Uno studio sulla funzione sociale del rischio

Migliorati, Lorenzo
2006-01-01

Abstract

Rischio. Una parola pericolosa Ma che cosa rappresenta veramente il rischio? Si confonde e si sovrappone al pericolo come sembra sostenere, a volte, il senso comune? È sempre e solo un elemento accidentale da evitare, contenere, gestire e, casomai, trasferire ad altri, come sostiene la radicata tradizione razionalistica moderna? Quel che è certo è che, rischiando, è possibile ottenere vantaggi superiori a quelli che si potrebbero ottenere senza rischiare nulla. È questo un ribaltamento concettuale per il quale il rischio non è solo un fattore destabilizzante delle relazioni, ma assolve una qualche funzione sociale positiva per l’attore, sia esso individuale o collettivo. A partire da uno scavo attorno ai concetti di rischio e di pericolo e da una ricostruzione della parabola storico-sociale dell’idea del rischio a cavallo tra società della tradizione e società moderne, tra rappresentazioni sociali dell’eroe e dell’imprenditore, tra comunità e società e tra organicismo e individualismo, il volume cerca di dare una risposta a tutti questi interrogativi e gettare una luce diversa su una delle rappresentazioni più affascinanti della cultura. Troppo spesso guardato con sospetto e trattato come un elemento destabilizzante nello svolgersi lineare degli eventi, il rischio è, invece, un efficace indicatore di importanti dinamiche del mutamento sociale. A patto che venga osservato come una categoria neutra che la cultura informa di significati simbolici e di rappresentazioni sociali condivise.
2006
Migliorati, Lorenzo
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