La dinamica della produttività del lavoro in Italia mostra un andamento stagnante da oltre venti anni. Se paragonata ai principali competitors europei, la produttività italiana mostra infatti una dinamica asfittica, con una crescita media molto inferiore rispetto, ad esempio, a Germania, Francia e Spagna. Di fronte a questo scenario di stagnazione “secolare”, più volte economisti, giuristi e attori delle relazioni industriali hanno individuato nel modello contrattuale una tra le principali determinanti macroeconomiche della “trappola della produttività” e, ancor di più, della crescita del costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP) nominale. L’attuale articolazione degli assetti contrattuali avrebbe dovuto contribuire a stimolare la performance lavorativa e la produttività del lavoro attraverso la contrattazione decentrata sui premi di risultato. Ciononostante, nella maggior parte dei casi i sistemi premianti hanno mostrato una scarsa correlazione con la produttività e sono sembrati per lo più finalizzati ad accedere ai benefici fiscali e contributivi forniti di volta in volta dai policy makers. Eppure, la teoria microeconomica ha evidenziato come sistemi incentivanti ben congegnati possano contribuire a stimolare la performance dei lavoratori. Tra questi sistemi, la dottrina ha messo in luce come i meccanismi più efficaci ed efficienti siano quelli basati su un modello integrato basato su valorizzazione delle competenze (input-oriented) e incentivazione dei risultati (output-oriented). Muovendo da queste premesse teoriche, la presente ricerca si propone di studiare come l’introduzione di sistemi incentivanti di tipo integrato possa svolgere una importante funzione di stimolo per il miglioramento delle performance dei lavoratori. Nel sostenere questa tesi, l’approccio adottato sarà di tipo qualitativo riguardante un singolo caso di studio rappresentato da un’impresa siderurgica di grandi dimensioni ubicata in provincia di Udine.

(2021). La contrattazione aziendale di fronte alla “trappola della produttività”. Analisi di un caso di studio aziendale . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/200430

La contrattazione aziendale di fronte alla “trappola della produttività”. Analisi di un caso di studio aziendale

Patacchia, Lorenzo
2021

Abstract

La dinamica della produttività del lavoro in Italia mostra un andamento stagnante da oltre venti anni. Se paragonata ai principali competitors europei, la produttività italiana mostra infatti una dinamica asfittica, con una crescita media molto inferiore rispetto, ad esempio, a Germania, Francia e Spagna. Di fronte a questo scenario di stagnazione “secolare”, più volte economisti, giuristi e attori delle relazioni industriali hanno individuato nel modello contrattuale una tra le principali determinanti macroeconomiche della “trappola della produttività” e, ancor di più, della crescita del costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP) nominale. L’attuale articolazione degli assetti contrattuali avrebbe dovuto contribuire a stimolare la performance lavorativa e la produttività del lavoro attraverso la contrattazione decentrata sui premi di risultato. Ciononostante, nella maggior parte dei casi i sistemi premianti hanno mostrato una scarsa correlazione con la produttività e sono sembrati per lo più finalizzati ad accedere ai benefici fiscali e contributivi forniti di volta in volta dai policy makers. Eppure, la teoria microeconomica ha evidenziato come sistemi incentivanti ben congegnati possano contribuire a stimolare la performance dei lavoratori. Tra questi sistemi, la dottrina ha messo in luce come i meccanismi più efficaci ed efficienti siano quelli basati su un modello integrato basato su valorizzazione delle competenze (input-oriented) e incentivazione dei risultati (output-oriented). Muovendo da queste premesse teoriche, la presente ricerca si propone di studiare come l’introduzione di sistemi incentivanti di tipo integrato possa svolgere una importante funzione di stimolo per il miglioramento delle performance dei lavoratori. Nel sostenere questa tesi, l’approccio adottato sarà di tipo qualitativo riguardante un singolo caso di studio rappresentato da un’impresa siderurgica di grandi dimensioni ubicata in provincia di Udine.
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