Superata la congiura dei Pazzi e ripreso saldamente il controllo del governo cittadino, Lorenzo il Magnifico si mosse per riaffermare l’egemonia della sua illustre famiglia su Firenze e volle imprimere un nuovo e vigoroso slancio alle arti, consacrando il giovane Piero come epigono della propria lungimirante azione politica e culturale. Affidato alle dotte e sapienti cure del Poliziano, il giovane rampollo ricevette in dono un preziosissimo codice delle Favole greche di Esopo, una delle più diffuse letture di formazione per le élites dell’epoca. Proprio mentre veniva alla luce la princeps del testo esopico, tale volume, che racchiude al suo interno il meglio della calligrafia e dell’arte decorativa del tempo, si erge come l’ultimo grande monumento rinascimentale della secolare tradizione della favolistica antica: ad ogni favola, infatti, è associata una raffinata miniatura, che offre ancora oggi un vivido spaccato della vita fiorentina di fine Quattrocento. Giunto fino ai nostri giorni in due tomi separati, qui riprodotti insieme per la prima volta, il testo dell’Esopo dei Medici è affiancato dal raffinato volgarizzamento italiano di Giulio Landi; completano l’opera un’ampia introduzione e un apparato di note critiche. Sfogliando le eleganti pagine dell’Esopo dei Medici, il lettore moderno avrà l’opportunità di immergersi nella vivace e fervente temperie culturale che animò, in Italia, la riscoperta e la rinascita dei Classici tra il XV e il XVI secolo.
(2025). Un Rinascimento da favola. L'Esopo dei Medici . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/316285
Un Rinascimento da favola. L'Esopo dei Medici
Ciolfi, Lorenzo Maria
2025-01-01
Abstract
Superata la congiura dei Pazzi e ripreso saldamente il controllo del governo cittadino, Lorenzo il Magnifico si mosse per riaffermare l’egemonia della sua illustre famiglia su Firenze e volle imprimere un nuovo e vigoroso slancio alle arti, consacrando il giovane Piero come epigono della propria lungimirante azione politica e culturale. Affidato alle dotte e sapienti cure del Poliziano, il giovane rampollo ricevette in dono un preziosissimo codice delle Favole greche di Esopo, una delle più diffuse letture di formazione per le élites dell’epoca. Proprio mentre veniva alla luce la princeps del testo esopico, tale volume, che racchiude al suo interno il meglio della calligrafia e dell’arte decorativa del tempo, si erge come l’ultimo grande monumento rinascimentale della secolare tradizione della favolistica antica: ad ogni favola, infatti, è associata una raffinata miniatura, che offre ancora oggi un vivido spaccato della vita fiorentina di fine Quattrocento. Giunto fino ai nostri giorni in due tomi separati, qui riprodotti insieme per la prima volta, il testo dell’Esopo dei Medici è affiancato dal raffinato volgarizzamento italiano di Giulio Landi; completano l’opera un’ampia introduzione e un apparato di note critiche. Sfogliando le eleganti pagine dell’Esopo dei Medici, il lettore moderno avrà l’opportunità di immergersi nella vivace e fervente temperie culturale che animò, in Italia, la riscoperta e la rinascita dei Classici tra il XV e il XVI secolo.| File | Dimensione del file | Formato | |
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