Sorprenderà, probabilmente, scoprire che il poeta più tradotto da Eugenio Montale non è Eliot e neppure Pound, bensì Shakespeare. Alla cui opera l’autore degli Ossi di seppia si dedicò più volte in un arco di tempo che va almeno dal 1933 al 1953. Ricostruirne il percorso è un’affascinante avventura, nella quale è guida sapiente il ricchissimo saggio introduttivo di Luca Carlo Rossi. Ci su addentra così nell’articolata vitalità intellettuale del grande poeta, che già nel 1933 per il Maggio Fiorentino ai Giardini di Boboli affronta i songs del Sogno di una notte di mezza estate per poi dedicarsi a ben cinque drammi, dalla Commedia degli errori, passando per Timone d’Atene, Il racconto d’inverno e Amleto, per chiudere con Giulio Cesare, traduzione commissionatagli da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, mai data alle stampe. Montale traduce anche un mannello di sonetti, e continuerà sempre a riflettere sul Bardo in varie forme, dalle recensioni a libri di e su Shakespeare alle dichiarazioni in interviste, fino alle estreme prove in versi.

(2026). William Shakespeare secondo Eugenio Montale . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/323065

William Shakespeare secondo Eugenio Montale

Rossi, Luca Carlo
2026-01-01

Abstract

Sorprenderà, probabilmente, scoprire che il poeta più tradotto da Eugenio Montale non è Eliot e neppure Pound, bensì Shakespeare. Alla cui opera l’autore degli Ossi di seppia si dedicò più volte in un arco di tempo che va almeno dal 1933 al 1953. Ricostruirne il percorso è un’affascinante avventura, nella quale è guida sapiente il ricchissimo saggio introduttivo di Luca Carlo Rossi. Ci su addentra così nell’articolata vitalità intellettuale del grande poeta, che già nel 1933 per il Maggio Fiorentino ai Giardini di Boboli affronta i songs del Sogno di una notte di mezza estate per poi dedicarsi a ben cinque drammi, dalla Commedia degli errori, passando per Timone d’Atene, Il racconto d’inverno e Amleto, per chiudere con Giulio Cesare, traduzione commissionatagli da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, mai data alle stampe. Montale traduce anche un mannello di sonetti, e continuerà sempre a riflettere sul Bardo in varie forme, dalle recensioni a libri di e su Shakespeare alle dichiarazioni in interviste, fino alle estreme prove in versi.
2026
Rossi, Luca Carlo
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