“Le risorse umane sono il nostro asset centrale, il più importante”; “le persone sono al centro del nostro progetto di crescita”; “la nostra forza è che siamo una grande famiglia”. Adagi di questo tipo sono ormai dei mantra delle organizzazioni moderne. È un dato di fatto però che queste affermazioni vengano sempre più spesso accolte da chi le ascolta con un mix di noia, disincanto e sarcasmo, se non proprio con spirito apertamente critico e conflittuale. Viene allora da chiedersi: perché le persone non si sentono (o non si sentono più) “messe al centro” e “l’asset più importante” dell’organizzazione in cui lavorano? Che ruolo hanno in questo processo i professionisti delle risorse umane? Sono queste le domande a cui vogliamo rispondere tramite questo volume, attraverso un’analisi dei film che hanno raccontato il lavoro dei professionisti della gestione delle risorse umane. Il libro compie un viaggio dentro e fuori le organizzazioni, attraversando linguaggi, storie e immagini che raccontano, più di tanti report aziendali, cosa significhi gestire le persone oggi. È un viaggio che inizia con la consapevolezza del paradosso che mai come in questi anni le aziende dichiarano di mettere “le persone al centro”, e mai come oggi tanti lavoratori si sentono ai margini. Le parole d’ordine dell’HR contemporaneo – engagement, benessere, cultura, purpose – risuonano ovunque, ma troppo spesso si infrangono contro una realtà aziendale che tradisce proprio quei valori che vengono proclamati. È come se tra il dire e il fare si fosse allargata una crepa: un varco che il cinema, con la sua capacità di riflettere e amplificare la realtà, riesce a rendere visibile in modo potente.
(2026). Dal set all'azienda. La gestione delle risorse umane raccontata dal cinema . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/325245
Dal set all'azienda. La gestione delle risorse umane raccontata dal cinema
Carollo, Luca;Della Torre, Edoardo;Meschitti, Viviana
2026-01-01
Abstract
“Le risorse umane sono il nostro asset centrale, il più importante”; “le persone sono al centro del nostro progetto di crescita”; “la nostra forza è che siamo una grande famiglia”. Adagi di questo tipo sono ormai dei mantra delle organizzazioni moderne. È un dato di fatto però che queste affermazioni vengano sempre più spesso accolte da chi le ascolta con un mix di noia, disincanto e sarcasmo, se non proprio con spirito apertamente critico e conflittuale. Viene allora da chiedersi: perché le persone non si sentono (o non si sentono più) “messe al centro” e “l’asset più importante” dell’organizzazione in cui lavorano? Che ruolo hanno in questo processo i professionisti delle risorse umane? Sono queste le domande a cui vogliamo rispondere tramite questo volume, attraverso un’analisi dei film che hanno raccontato il lavoro dei professionisti della gestione delle risorse umane. Il libro compie un viaggio dentro e fuori le organizzazioni, attraversando linguaggi, storie e immagini che raccontano, più di tanti report aziendali, cosa significhi gestire le persone oggi. È un viaggio che inizia con la consapevolezza del paradosso che mai come in questi anni le aziende dichiarano di mettere “le persone al centro”, e mai come oggi tanti lavoratori si sentono ai margini. Le parole d’ordine dell’HR contemporaneo – engagement, benessere, cultura, purpose – risuonano ovunque, ma troppo spesso si infrangono contro una realtà aziendale che tradisce proprio quei valori che vengono proclamati. È come se tra il dire e il fare si fosse allargata una crepa: un varco che il cinema, con la sua capacità di riflettere e amplificare la realtà, riesce a rendere visibile in modo potente.| File | Dimensione del file | Formato | |
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