Il saggio Anna Kuliscioff e i problemi del riformismo riprende la relazione presentata da Brunello Vigezzi in occasione del convegno Anna Kuliscioff e l’età del riformismo, organizzato nel dicembre 1976 dalla Fondazione Brodolini, in collaborazione con l’Istituto di Storia medievale e moderna dell’Università di Milano. Il testo è probabilmente il più organico e certamente il più “militante”, per il coinvolgimento che vi traspare, tra quelli dedicati da Vigezzi alla storia nazionale (e del socialismo italiano): una “militanza” da intendere soprattutto nel senso del costante tentativo di legare avvenimenti e metodo, storia e politica, soggettivo e oggettivo, attraverso l’uso di fonti e categorie più o meno tradizionali, ma sempre reinterrogate. Questo saggio mostra a pieno il suo metodo di analisi: la ricerca di uno svolgimento nella nostra storia nazionale, con continui riferimenti allo stato degli studi, alle ricerche e alle «verifiche» da fare. Talora con spunti decisamente innovativi, come quando scrive del «senso della storia» di Anna e Filippo Turati e dei riformisti in generale, del loro "immaginario" e linguaggio, delle loro emozioni e del loro senso morale
(2026). Anna Kuliscioff e i problemi del riformismo [edited book - curatela]. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/326488
Anna Kuliscioff e i problemi del riformismo
Scirocco, Giovanni
2026-01-01
Abstract
Il saggio Anna Kuliscioff e i problemi del riformismo riprende la relazione presentata da Brunello Vigezzi in occasione del convegno Anna Kuliscioff e l’età del riformismo, organizzato nel dicembre 1976 dalla Fondazione Brodolini, in collaborazione con l’Istituto di Storia medievale e moderna dell’Università di Milano. Il testo è probabilmente il più organico e certamente il più “militante”, per il coinvolgimento che vi traspare, tra quelli dedicati da Vigezzi alla storia nazionale (e del socialismo italiano): una “militanza” da intendere soprattutto nel senso del costante tentativo di legare avvenimenti e metodo, storia e politica, soggettivo e oggettivo, attraverso l’uso di fonti e categorie più o meno tradizionali, ma sempre reinterrogate. Questo saggio mostra a pieno il suo metodo di analisi: la ricerca di uno svolgimento nella nostra storia nazionale, con continui riferimenti allo stato degli studi, alle ricerche e alle «verifiche» da fare. Talora con spunti decisamente innovativi, come quando scrive del «senso della storia» di Anna e Filippo Turati e dei riformisti in generale, del loro "immaginario" e linguaggio, delle loro emozioni e del loro senso morale| File | Dimensione del file | Formato | |
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