Questo volume prende le mosse da un documento poco noto ma di eccezionale densità politica: il Discorso sullo stato presente del Turco et modi di fargli una guerra reale (1585), attribuito a Maffio Venier, patrizio veneziano e attento osservatore del Levante. Lungi dall’offrire una retorica edificante della crociata, il testo restituisce la grammatica concreta con cui, nel Mediterraneo tardo-cinquecentesco, si “pensava” un conflitto: tempi e stagionalità, basi logistiche e nodi insulari, costi e finestre d’opportunità, vulnerabilità geografiche e vincoli di sostenibilità. Il progetto editoriale non si limita a presentare un piano rimasto inattuato. Ne fa, piuttosto, una lente per interrogare una cultura della decisione in trasformazione, quando il linguaggio della cristianità militante convive con la razionalità emergente della ragion di Stato e quando scrivere un “discorso” significa trasformare un patrimonio informativo diffuso in opzioni strategiche. In questa cornice, il volume ricostruisce anche la genealogia storica di ciò che, con lessico moderno, chiameremmo intelligence: non un apparato separato, ma una trama di pratiche di raccolta, selezione e archiviazione dell’informazione che rende possibile la previsione politica. L’edizione commentata del documento è così accompagnata da una ricostruzione dell’apparato conoscitivo che ne rende possibile l’elaborazione e da una verifica critica della coerenza tecnico-operativa, della sostenibilità logistica e della plausibilità politico-diplomatica delle premesse. Nel quadro di una Venezia che fa dell’informazione un dispositivo di potere, il Discorso appare come testo-dispositivo: ordina dati dispersi, li traduce in categorie operative – stretti come cerniere, logistica come condizione di fattibilità – e illumina il passaggio dalla profezia all’analisi, dalla speranza alla previsione. In questa prospettiva, Riconquistare Costantinopoli non è soltanto la storia di un piano: è un laboratorio inedito per comprendere come, in età moderna, la guerra divenga amministrazione del rischio, della durata e delle risorse.
(2026). Riconquistare Costantinopoli. Un piano veneziano del 1585 tra intelligence, logistica e ragion di Stato. . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/330286
Riconquistare Costantinopoli. Un piano veneziano del 1585 tra intelligence, logistica e ragion di Stato.
Brunelli, Michele
2026-01-01
Abstract
Questo volume prende le mosse da un documento poco noto ma di eccezionale densità politica: il Discorso sullo stato presente del Turco et modi di fargli una guerra reale (1585), attribuito a Maffio Venier, patrizio veneziano e attento osservatore del Levante. Lungi dall’offrire una retorica edificante della crociata, il testo restituisce la grammatica concreta con cui, nel Mediterraneo tardo-cinquecentesco, si “pensava” un conflitto: tempi e stagionalità, basi logistiche e nodi insulari, costi e finestre d’opportunità, vulnerabilità geografiche e vincoli di sostenibilità. Il progetto editoriale non si limita a presentare un piano rimasto inattuato. Ne fa, piuttosto, una lente per interrogare una cultura della decisione in trasformazione, quando il linguaggio della cristianità militante convive con la razionalità emergente della ragion di Stato e quando scrivere un “discorso” significa trasformare un patrimonio informativo diffuso in opzioni strategiche. In questa cornice, il volume ricostruisce anche la genealogia storica di ciò che, con lessico moderno, chiameremmo intelligence: non un apparato separato, ma una trama di pratiche di raccolta, selezione e archiviazione dell’informazione che rende possibile la previsione politica. L’edizione commentata del documento è così accompagnata da una ricostruzione dell’apparato conoscitivo che ne rende possibile l’elaborazione e da una verifica critica della coerenza tecnico-operativa, della sostenibilità logistica e della plausibilità politico-diplomatica delle premesse. Nel quadro di una Venezia che fa dell’informazione un dispositivo di potere, il Discorso appare come testo-dispositivo: ordina dati dispersi, li traduce in categorie operative – stretti come cerniere, logistica come condizione di fattibilità – e illumina il passaggio dalla profezia all’analisi, dalla speranza alla previsione. In questa prospettiva, Riconquistare Costantinopoli non è soltanto la storia di un piano: è un laboratorio inedito per comprendere come, in età moderna, la guerra divenga amministrazione del rischio, della durata e delle risorse.| File | Dimensione del file | Formato | |
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