Nella Roma di primo Seicento la famiglia Aldobrandini, da poco giunta al potere grazie all’elezione al soglio pontificio di Ippolito con il nome di Clemente VIII, costruisce la propria immagine pubblica attraverso una documentata committenza artistica e musicale, contendendosi il predominio mecenatesco con alcune delle più nobili famiglie romane del tempo. Negli stessi anni, sulla scena letteraria, avviene il passaggio di testimone del primato poetico da Torquato Tasso, protetto di Cinzio Passeri Aldobrandini, a Giovan Battista Marino, membro della corte di Pietro Aldobrandini. I due poeti, tuttavia, sono solo le punte di diamante di un patronage letterario esteso e connotato per ognuno dei tre mecenati: analizzando le molte dediche dei titoli a stampa e i tanti componimenti scritti in encomio degli Aldobrandini, il volume cerca di far emergere le occasioni e le immagini ricorsive che contribuiscono alla delineazione del ritratto pubblico del mecenate, essenziale per l’affermazione del suo nuovo potere politico e culturale.
(2026). 'Sotto felice stella'. L'encomio letterario per gli Aldobrandini nella Roma di primo Seicento . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/333612
'Sotto felice stella'. L'encomio letterario per gli Aldobrandini nella Roma di primo Seicento
Olivadese, Elisabetta
2026-01-01
Abstract
Nella Roma di primo Seicento la famiglia Aldobrandini, da poco giunta al potere grazie all’elezione al soglio pontificio di Ippolito con il nome di Clemente VIII, costruisce la propria immagine pubblica attraverso una documentata committenza artistica e musicale, contendendosi il predominio mecenatesco con alcune delle più nobili famiglie romane del tempo. Negli stessi anni, sulla scena letteraria, avviene il passaggio di testimone del primato poetico da Torquato Tasso, protetto di Cinzio Passeri Aldobrandini, a Giovan Battista Marino, membro della corte di Pietro Aldobrandini. I due poeti, tuttavia, sono solo le punte di diamante di un patronage letterario esteso e connotato per ognuno dei tre mecenati: analizzando le molte dediche dei titoli a stampa e i tanti componimenti scritti in encomio degli Aldobrandini, il volume cerca di far emergere le occasioni e le immagini ricorsive che contribuiscono alla delineazione del ritratto pubblico del mecenate, essenziale per l’affermazione del suo nuovo potere politico e culturale.Pubblicazioni consigliate
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