The essay by Luca Bani presents some unpublished documents, kept at the Biblioteca Ambrosiana in Milan, drawn from the small correspondence between Cesare Cantù and Clara Maffei. Among them, a particular interest arises from the minute of a letter to Maffei dating back to 1851, in which Cantù presents to the recipient his arguments in defense of his book entitled "Letteratura italiana esposta alla gioventù per via d’esempi", which had been fiercely criticized by Carlo Tenca in a review in «Il Crepuscolo» magazine. The analysis of this document seeks to clarify the terms of the specific question and, at the same time, it intends to recreate the literary debate climate that was created around Countess Maffei’s “salotto” and that involved important figures in the Milanese, Lombardy and Italian culture of those years such as Cesare Cantù.

Il saggio presenta alcuni documenti inediti, custoditi alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, tratti dal piccolo carteggio intercorso tra Cesare Cantù e Clara Maffei. tra di essi, un particolare interesse suscita la minuta di una lettera alla Maffei databile al 1851, nella quale Cantù espone alla destinataria le sue argomentazioni in difesa di un suo volume, intitolato "Letteratura italiana esposta alla gioventù per via d'esempi", che era stato ferocemente criticato da Carlo Tenca in una recensione sulla rivista "Il Crepuscolo". L'analisi di questo documento vuole da un lato chiarire i termini della questione specifica, dall'altro intende ricreare il clima di dibattito letterario che si era creato intorno al salotto della contessa Maffei e che coinvolse personaggi importanti nel quadro della cultura milanese, lombarda e italiana di quegli anni come Cesare Cantù.

(2017). «A voi nata e cresciuta tra letterati insigni». Una lettera di Cesare Cantù alla contessa Maffei . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/118436

«A voi nata e cresciuta tra letterati insigni». Una lettera di Cesare Cantù alla contessa Maffei

Bani, Luca Erminio Bruno
2017

Abstract

Il saggio presenta alcuni documenti inediti, custoditi alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, tratti dal piccolo carteggio intercorso tra Cesare Cantù e Clara Maffei. tra di essi, un particolare interesse suscita la minuta di una lettera alla Maffei databile al 1851, nella quale Cantù espone alla destinataria le sue argomentazioni in difesa di un suo volume, intitolato "Letteratura italiana esposta alla gioventù per via d'esempi", che era stato ferocemente criticato da Carlo Tenca in una recensione sulla rivista "Il Crepuscolo". L'analisi di questo documento vuole da un lato chiarire i termini della questione specifica, dall'altro intende ricreare il clima di dibattito letterario che si era creato intorno al salotto della contessa Maffei e che coinvolse personaggi importanti nel quadro della cultura milanese, lombarda e italiana di quegli anni come Cesare Cantù.
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