Secondo le analisi di alcuni esperti, la repubblica islamica sarebbe stata spinta a sedere al tavolo delle trattative per risanare una situazione economica al tracollo, ma in realtà, nonostante le sanzioni abbiano gravato molto sulle finanze del paese, nel 2013 Teheran era ben lungi dal collasso. Grazie alle sinergie strette negli ultimi vent’anni con alcune cancellerie asiatiche come la Cina e la Federazione russa, l’Iran si è facilmente inserito in una serie di dinamiche geopolitiche multipolari, stemperando il predominio occidentale e aprendo strade parallele molto favorevoli, sia in termini economici, che politici. Nelle trattative dedicate al nucleare, Rohani ha cercato di mediare nel migliore dei modi, conciliando le intransigenze interne dei conservatori con le pressioni dei riformisti e ha saputo, brillantemente, sedere al tavolo delle trattative arrivando a un decisivo dunque. La firma decisiva è stata siglata a Vienna, nel gennaio 2016, quando gli iraniani hanno accettato di collaborare con l’Occidente e ridurre le loro attività di ricerca.

(2017). La fine delle sanzioni e i primi cambiamenti . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/118575

La fine delle sanzioni e i primi cambiamenti

Galeotti, Laura Rachele
2017

Abstract

Secondo le analisi di alcuni esperti, la repubblica islamica sarebbe stata spinta a sedere al tavolo delle trattative per risanare una situazione economica al tracollo, ma in realtà, nonostante le sanzioni abbiano gravato molto sulle finanze del paese, nel 2013 Teheran era ben lungi dal collasso. Grazie alle sinergie strette negli ultimi vent’anni con alcune cancellerie asiatiche come la Cina e la Federazione russa, l’Iran si è facilmente inserito in una serie di dinamiche geopolitiche multipolari, stemperando il predominio occidentale e aprendo strade parallele molto favorevoli, sia in termini economici, che politici. Nelle trattative dedicate al nucleare, Rohani ha cercato di mediare nel migliore dei modi, conciliando le intransigenze interne dei conservatori con le pressioni dei riformisti e ha saputo, brillantemente, sedere al tavolo delle trattative arrivando a un decisivo dunque. La firma decisiva è stata siglata a Vienna, nel gennaio 2016, quando gli iraniani hanno accettato di collaborare con l’Occidente e ridurre le loro attività di ricerca.
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