This paper focuses on the types of errors made by students and the corrective feedback provided during oral classroom work in an EFL course in an Italian university. The database is drawn from transcripts of six lessons with two groups, one beginner and one pre-intermediate, attending the same course. Results show that although recasts (see Lyster and Ranta’s categories 1997) were the most common type of corrective feedback used regardless of proficiency level, the distribution of other types of feedback varied. Moreover, the rate of corrective feedback also varied between the two groups, with the beginner group receiving a much higher rate than the pre-intermediate group. Furthermore, both pedagogical focus and participant organization also had an effect on the percentage of errors corrected and on the type of corrective feedback provided. Not surprisingly, errors made during accuracy activities were more likely to be treated than those made during activities which focused on fluency, the difference being particularly significant in the pre-intermediate group. Finally, the study highlights the role played by the students themselves in providing corrective feedback and suggests that this aspect could be the topic for further research.

Questo articolo esamina gli errori commessi dagli studenti e le correzioni fornite durante le ‘esercitazioni orali’ in un corso di inglese svolto in un’università italiana. Il corpus è costituito dalle trascrizioni di sei lezioni offerte a due gruppi, uno principiante e l’altro pre-intermedio. I risultati evidenziano che sebbene i ‘recast’ siano il tipo di correzione più usato in entrambi i gruppi, la distribuzione degli altri tipi di correzione varia. Anche la frequenza delle correzioni varia tra i due gruppi e risulta, infatti, molto più alta nel gruppo di principianti. Inoltre, l’obiettivo pedagogico e le diverse modalità di partecipazione degli studenti alle attività hanno entrambi influenzato la percentuale degli errori corretti e il tipo di correzione fornito. Non sorprende che gli errori commessi durante le attività grammaticali siano stati corretti con maggiore frequenza rispetto a quelli commessi durante le attività comunicative, con una differenza particolarmente significativa nel gruppo pre-intermedio. Infine, lo studio evidenzia il ruolo degli studenti nel fornire correzioni e suggerisce che questo aspetto possa essere oggetto di un’ulteriore ricerca.

(2006). Corrective Feedback in EFL University Classrooms: A Case Study at an Italian University [journal article - articolo]. In LINGUISTICA E FILOLOGIA. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/121

Corrective Feedback in EFL University Classrooms: A Case Study at an Italian University

2006

Abstract

Questo articolo esamina gli errori commessi dagli studenti e le correzioni fornite durante le ‘esercitazioni orali’ in un corso di inglese svolto in un’università italiana. Il corpus è costituito dalle trascrizioni di sei lezioni offerte a due gruppi, uno principiante e l’altro pre-intermedio. I risultati evidenziano che sebbene i ‘recast’ siano il tipo di correzione più usato in entrambi i gruppi, la distribuzione degli altri tipi di correzione varia. Anche la frequenza delle correzioni varia tra i due gruppi e risulta, infatti, molto più alta nel gruppo di principianti. Inoltre, l’obiettivo pedagogico e le diverse modalità di partecipazione degli studenti alle attività hanno entrambi influenzato la percentuale degli errori corretti e il tipo di correzione fornito. Non sorprende che gli errori commessi durante le attività grammaticali siano stati corretti con maggiore frequenza rispetto a quelli commessi durante le attività comunicative, con una differenza particolarmente significativa nel gruppo pre-intermedio. Infine, lo studio evidenzia il ruolo degli studenti nel fornire correzioni e suggerisce che questo aspetto possa essere oggetto di un’ulteriore ricerca.
articolo
This paper focuses on the types of errors made by students and the corrective feedback provided during oral classroom work in an EFL course in an Italian university. The database is drawn from transcripts of six lessons with two groups, one beginner and one pre-intermediate, attending the same course. Results show that although recasts (see Lyster and Ranta’s categories 1997) were the most common type of corrective feedback used regardless of proficiency level, the distribution of other types of feedback varied. Moreover, the rate of corrective feedback also varied between the two groups, with the beginner group receiving a much higher rate than the pre-intermediate group. Furthermore, both pedagogical focus and participant organization also had an effect on the percentage of errors corrected and on the type of corrective feedback provided. Not surprisingly, errors made during accuracy activities were more likely to be treated than those made during activities which focused on fluency, the difference being particularly significant in the pre-intermediate group. Finally, the study highlights the role played by the students themselves in providing corrective feedback and suggests that this aspect could be the topic for further research.
Jimenez, Jean
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