Esistono quesiti di fronte ai quali la lucidità dell’intelletto non è sufficiente a trarsi d’impaccio. Esistono delle questioni che scavano un solco profondo nella presunzione di saperne, così che non si possa far altro che sprofondarvi per non riemergerne mai più. Per questo, il filosofo è anche colui che fugge dalla risposta ad una domanda che lo fa arrossire, che lo consuma di vergogna, che lo irretisce e lo rinchiude nell’impasse. In fondo non c’è impertinenza più sconsiderata che chiedere ad un filosofo che cosa sia la filosofia, se egli ha saputo essere tale proprio perché è stato in grado di tacere a domande sbagliate. In Gilles Deleuze. Credere nel reale (Feltrinelli, Milano 2015), Rocco Ronchi non interroga direttamente la filosofia, ma il concetto, quel concetto in forma d’evento che, della filosofia, è simultaneamente padre e figlio, quel concetto, cioè, che tutela dal rischio di formulare domande inopportune, ma che costituisce innegabilmente il vortice immobile della filosofia di Gilles Deleuze.

(2016). Gilles Deleuze: nel Fuori assoluto . In CONSECUTIO TEMPORUM. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/123996

Gilles Deleuze: nel Fuori assoluto

Vergine, Fabio
2016-01-20

Abstract

Esistono quesiti di fronte ai quali la lucidità dell’intelletto non è sufficiente a trarsi d’impaccio. Esistono delle questioni che scavano un solco profondo nella presunzione di saperne, così che non si possa far altro che sprofondarvi per non riemergerne mai più. Per questo, il filosofo è anche colui che fugge dalla risposta ad una domanda che lo fa arrossire, che lo consuma di vergogna, che lo irretisce e lo rinchiude nell’impasse. In fondo non c’è impertinenza più sconsiderata che chiedere ad un filosofo che cosa sia la filosofia, se egli ha saputo essere tale proprio perché è stato in grado di tacere a domande sbagliate. In Gilles Deleuze. Credere nel reale (Feltrinelli, Milano 2015), Rocco Ronchi non interroga direttamente la filosofia, ma il concetto, quel concetto in forma d’evento che, della filosofia, è simultaneamente padre e figlio, quel concetto, cioè, che tutela dal rischio di formulare domande inopportune, ma che costituisce innegabilmente il vortice immobile della filosofia di Gilles Deleuze.
20-gen-2016
Vergine, Fabio
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