The contribution traces the theoretical framework of the essays contained in the volume, pointing out the renewed role of cartography expressed by mapping. In particular, the analysis focuses on the overcoming of topographic metrics, through the adoption of a new metric, the chorographic one, within cartographic semiosis. This metric is aimed at the recovery of a topological space, moving away from the one proposed by Euclidean geometry. The essay mentions the reflections made in the IT field with respect to the adoption of new geometries, such as the fractal one, capable of recording complex phenomena such as urbanity in the era of globalization. This interpretative approach – following the data-driven science paradigm – offers new chances to geographical research, to fully exploit both the potential of GIS and WebGIS mapping technologies, as well as algorithms for managing georeferenced Big Data, which only through the mapping can record the space-time dimension of citizens’ everyday life.

Il contributo traccia il quadro teorico in cui si collocano i saggi presenti nel volume, rimarcando il rinnovato ruolo della cartografia espresso dal mapping. In particolare, l’analisi si sofferma sul superamento della metrica topografica, mediante l’adozione di una nuova metrica, quella corografica, all’interno della semiosi cartografica. Tale metrica è rivolta al recupero di uno spazio topologico, allontanandosi da quello prospettato dalla geometria euclidea. Accenna alle riflessioni che si stanno facendo in ambito informatico rispetto all’adozione di nuove geometrie, come quella frattale, in grado di registrare i fenomeni complessi come l’urbanità nell’era della mondializzazione. Tale frontiera interpretativa – seguendo il paradigma della scienza data-driven – offre nuove piste alla ricerca geografica, per sfruttare appieno sia le potenzialità delle tecnologie cartografiche GIS e WebGIS, così come quelle algoritmiche proprie dei Big Data georeferenziati, che solo attraverso il mapping registrano la dimensione spazio-temporale della quotidianità dei cittadini.

(2019). Introduzione: corografia vs topografia . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/146351

Introduzione: corografia vs topografia

Casti, Emanuela
2019

Abstract

Il contributo traccia il quadro teorico in cui si collocano i saggi presenti nel volume, rimarcando il rinnovato ruolo della cartografia espresso dal mapping. In particolare, l’analisi si sofferma sul superamento della metrica topografica, mediante l’adozione di una nuova metrica, quella corografica, all’interno della semiosi cartografica. Tale metrica è rivolta al recupero di uno spazio topologico, allontanandosi da quello prospettato dalla geometria euclidea. Accenna alle riflessioni che si stanno facendo in ambito informatico rispetto all’adozione di nuove geometrie, come quella frattale, in grado di registrare i fenomeni complessi come l’urbanità nell’era della mondializzazione. Tale frontiera interpretativa – seguendo il paradigma della scienza data-driven – offre nuove piste alla ricerca geografica, per sfruttare appieno sia le potenzialità delle tecnologie cartografiche GIS e WebGIS, così come quelle algoritmiche proprie dei Big Data georeferenziati, che solo attraverso il mapping registrano la dimensione spazio-temporale della quotidianità dei cittadini.
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