Emanuela Casti founded DiathesisLab in 2004 within CST-Centro Studi sul Territorio that she directs at the University of Bergamo. It is a laboratory of research and innovation specialised in spatial analysis based on mapping experiments. Taking advantage of theoretical reflections formalized by its founder, DiathesisLab creates a cartography aiming at abandoning topographic metrics (topos) and at proposing chorographic metrics (chora) in order to achieve political and social goals, such as collaborative local planning. Main research themes at the Lab concern urban regeneration as well as conservation, or territorial governance and mobility. In these contexts, Geographical Information Technologies are applied in order to collect and analyse data, as well as to build mappings in collaboration with local authorities or national and international research organizations. In this essay, we present two examples concerning RifoMap and Rifo3d mapping systems created within a research on brownfields and obsolete areas in Lombardy. What emerges is the possibility to consult both quantitative and qualitative deep data on abandoned or poorly used spaces in urban contexts, as an operational basis for activating urban regeneration.

Il DiathesisLab dell’Università degli Studi di Bergamo, fondato e coordinato dal 2004 da Emanuela Casti all’interno del Centro Studi sul Territorio da lei diretto, è un atelier di ricerca e innovazione dell’analisi territoriale basata sulla sperimentazione cartografica. Avvalendosi delle riflessioni teoriche formalizzate dalla sua fondatrice, sperimenta una cartografia che abbandona la metrica topografica (topos) e propone quella corografica (chora) per raggiungere obiettivi politici e sociali, come quello della pianificazione locale partecipata. I principali ambiti di applicazione delle ricerche condotte presso il DiathesisLab spaziano dalla rigenerazione urbana alla protezione ambientale, dalla governance territoriale alla mobilità. In tali contesti, vengono utilizzate le TIG-Tecnologie dell’Informazione Geografica per raccogliere e analizzare dati, così come per costruire sistemi di mapping, anche quale esito di collaborazioni con enti locali o strutture di ricerca nazionali e internazionali. Nel presente contributo vengono presentati due esempi relativi ai mapping RifoMap e Rifo3d costruiti nell’ambito di una ricerca sul dismesso e l’obsoleto nel territorio lombardo. Ne emerge la possibilità di consultare approfondite informazioni quantitative e qualitative sugli spazi abbandonati o poco utilizzati di tali territori, quale base operativa per attivare interventi di rigenerazione urbana.

(2019). Sistemi di mapping presso il DiathesisLab dell’Università degli Studi di Bergamo: RifoMap e Rifo3d per la rigenerazione urbana . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/149196

Sistemi di mapping presso il DiathesisLab dell’Università degli Studi di Bergamo: RifoMap e Rifo3d per la rigenerazione urbana

Ghisalberti, Alessandra
2019

Abstract

Il DiathesisLab dell’Università degli Studi di Bergamo, fondato e coordinato dal 2004 da Emanuela Casti all’interno del Centro Studi sul Territorio da lei diretto, è un atelier di ricerca e innovazione dell’analisi territoriale basata sulla sperimentazione cartografica. Avvalendosi delle riflessioni teoriche formalizzate dalla sua fondatrice, sperimenta una cartografia che abbandona la metrica topografica (topos) e propone quella corografica (chora) per raggiungere obiettivi politici e sociali, come quello della pianificazione locale partecipata. I principali ambiti di applicazione delle ricerche condotte presso il DiathesisLab spaziano dalla rigenerazione urbana alla protezione ambientale, dalla governance territoriale alla mobilità. In tali contesti, vengono utilizzate le TIG-Tecnologie dell’Informazione Geografica per raccogliere e analizzare dati, così come per costruire sistemi di mapping, anche quale esito di collaborazioni con enti locali o strutture di ricerca nazionali e internazionali. Nel presente contributo vengono presentati due esempi relativi ai mapping RifoMap e Rifo3d costruiti nell’ambito di una ricerca sul dismesso e l’obsoleto nel territorio lombardo. Ne emerge la possibilità di consultare approfondite informazioni quantitative e qualitative sugli spazi abbandonati o poco utilizzati di tali territori, quale base operativa per attivare interventi di rigenerazione urbana.
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