The paper proposes a historical-linguistic analysis of Arrigo Boito’s controversial letter A sua Ecc. il Ministro della Istruzione publica. Lettera in quattro paragrafi, published in Il Pungolo on May 21, 1868 and addressed to the Minister Emilio Broglio. This study contextualizes the letter and shows that the caricature of Broglio’s linguistic policy reveals not only Boito’s distance from Alessandro Manzoni’s theory of use, but also some misunderstandings. Then, the paper explores and underlines the socio-cultural reasons of Boito’s “antifiorentinism”. Eventually, the letter appears to be a significant example of “antimanzonism”: a position which, beyond the writer’s personal intolerance, arose in those years against a linguistic policy perceived as imposed by force, overbearing and inadequate to the real needs of the country.

L’articolo propone un’analisi storico-linguistica dello scritto polemico di Arrigo Boito A sua Ecc. il Ministro della Istruzione publica. Lettera in quattro paragrafi, apparso su Il Pungolo il 21 maggio 1868 e rivolto al Ministro Emilio Broglio. Dopo aver contestualizzato la lettera, si mostra che la caricatura linguistica del fiorentinismo di Broglio rivela, a uno studio puntuale, non solo la distanza di Boito dalla teoria dell’uso di Alessandro Manzoni, ma anche alcune incomprensioni. Si sottolineano allora le ragioni socio-culturali dell’antifiorentinismo boitiano. L’intervento dello scrittore scapigliato appare in ultimo espressione significativa di un antimanzonismo che, al di là delle insofferenze personali, si levò da più parti in quegli anni contro una politica linguistica percepita come imposta dall’alto, prepotente e contraria alle reali esigenze del Paese.

(2020). «Ubbie frivole e fantastiche». Appunti linguistici su una lettera di Arrigo Boito . Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/180905

«Ubbie frivole e fantastiche». Appunti linguistici su una lettera di Arrigo Boito

Grassano, Matteo
2020

Abstract

L’articolo propone un’analisi storico-linguistica dello scritto polemico di Arrigo Boito A sua Ecc. il Ministro della Istruzione publica. Lettera in quattro paragrafi, apparso su Il Pungolo il 21 maggio 1868 e rivolto al Ministro Emilio Broglio. Dopo aver contestualizzato la lettera, si mostra che la caricatura linguistica del fiorentinismo di Broglio rivela, a uno studio puntuale, non solo la distanza di Boito dalla teoria dell’uso di Alessandro Manzoni, ma anche alcune incomprensioni. Si sottolineano allora le ragioni socio-culturali dell’antifiorentinismo boitiano. L’intervento dello scrittore scapigliato appare in ultimo espressione significativa di un antimanzonismo che, al di là delle insofferenze personali, si levò da più parti in quegli anni contro una politica linguistica percepita come imposta dall’alto, prepotente e contraria alle reali esigenze del Paese.
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