Matteo Maria Boiardo was born in the mid-fifteenth century and began to write Orlando in Lovetowards the end of the cen-tury. At the same time the world was 'opening up' to new worlds, thanks to exploration promoted by Portuguese and Spanish, and the development of cartography was profoundly changing the perception of the world itself, following the rediscovery of the work dedicated to the geography by Ptolemy. Starting from this assumption the paper aims to briefly analyze the geo-graphical context within which the Orlando in Lovewas written, also through the analysis of one of the maps owned by the House of Este in Ferrara, the so-called Catalan Estense Mapamundi. The paper tries to underline the influence that cartog-raphy and geographical knowledge have had on the work of Boiardo, while through digital humanities, and in particular digital cartography, it wants to propose a reinterpretation of the poem, starting from the mapping of places crossed by the characters. In fact, the reworking of the contents proposed by Boiardo and the study of the geography of the poem could be facilitated by the creation of an interactive digital map. This map allows to deconstruct the story and reconstruct new narra-tives, helping scholars to better understand the interaction between imaginary and reality and, perhaps, could help to come to light new meanings thanks to the construction of a new model, this time spatial, that can give ‘shape’ and ‘space’ to the char-acters of the poem.

Matteo Maria Boiardo nasce a metà del Quattrocento e inizia a scrivere l’Orlando innamoratoverso la fine del secolo, in un mo-mento in cui il mondo si sta ‘aprendo’ verso nuovi mondi, grazie ai viaggi di esplorazione promossi da portoghesi e spagnoli,e lo sviluppo della cartografia sta profondamente cambiando il modo di vedere e di percepire ilmondo stesso, a seguito della riscoperta dell’opera dedicata alla geografia da Tolomeo. A partire da questo presupposto il contributo si pone l’obiettivo di analizzare bre-vemente il contesto geografico all’interno del quale nasce l’Orlando Innamorato, anche mediante l’analisi di una delle mappe posse-dute dalla corte estense di Ferrara, ossia il cosiddetto Mappamondo catalano estense, al fine di sottolineare l’influenza chela carto-grafia e la conoscenza geografica hanno avuto sull’opera, mentre attraverso le digital humanities, e in particolare la cartografia digi-tale, si vuole proporre una rilettura del poema, proprio a partire da quelli che sono i luoghi attraversati dai protagonisti e dalla loro mappatura. Infatti, la rielaborazione dei contenuti proposti dal Boiardo e lo studio della geografia del poema potrebbero essere facilitati dalla creazione di una mappa digitale interattiva che consenta di decostruire il racconto e ricostruire nuove narrazioni, aiutando gli studiosi a comprendere meglio l’interazione esistente tra immaginario e realtà e permettendo di far emergere, forse, significati che sono passati finora inosservati grazie alla costruzione di un nuovo modello, questa volta spaziale, che possadare forma e spazio ai personaggi del poema.

(2019). Raccontare il territorio attraverso le mappe. La cartografia ai tempi del Boiardo [journal article - articolo]. In GRISELDAONLINE. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/191184

Raccontare il territorio attraverso le mappe. La cartografia ai tempi del Boiardo

Belotti, Sara
2019-01-01

Abstract

Matteo Maria Boiardo nasce a metà del Quattrocento e inizia a scrivere l’Orlando innamoratoverso la fine del secolo, in un mo-mento in cui il mondo si sta ‘aprendo’ verso nuovi mondi, grazie ai viaggi di esplorazione promossi da portoghesi e spagnoli,e lo sviluppo della cartografia sta profondamente cambiando il modo di vedere e di percepire ilmondo stesso, a seguito della riscoperta dell’opera dedicata alla geografia da Tolomeo. A partire da questo presupposto il contributo si pone l’obiettivo di analizzare bre-vemente il contesto geografico all’interno del quale nasce l’Orlando Innamorato, anche mediante l’analisi di una delle mappe posse-dute dalla corte estense di Ferrara, ossia il cosiddetto Mappamondo catalano estense, al fine di sottolineare l’influenza chela carto-grafia e la conoscenza geografica hanno avuto sull’opera, mentre attraverso le digital humanities, e in particolare la cartografia digi-tale, si vuole proporre una rilettura del poema, proprio a partire da quelli che sono i luoghi attraversati dai protagonisti e dalla loro mappatura. Infatti, la rielaborazione dei contenuti proposti dal Boiardo e lo studio della geografia del poema potrebbero essere facilitati dalla creazione di una mappa digitale interattiva che consenta di decostruire il racconto e ricostruire nuove narrazioni, aiutando gli studiosi a comprendere meglio l’interazione esistente tra immaginario e realtà e permettendo di far emergere, forse, significati che sono passati finora inosservati grazie alla costruzione di un nuovo modello, questa volta spaziale, che possadare forma e spazio ai personaggi del poema.
articolo
2019
Matteo Maria Boiardo was born in the mid-fifteenth century and began to write Orlando in Lovetowards the end of the cen-tury. At the same time the world was 'opening up' to new worlds, thanks to exploration promoted by Portuguese and Spanish, and the development of cartography was profoundly changing the perception of the world itself, following the rediscovery of the work dedicated to the geography by Ptolemy. Starting from this assumption the paper aims to briefly analyze the geo-graphical context within which the Orlando in Lovewas written, also through the analysis of one of the maps owned by the House of Este in Ferrara, the so-called Catalan Estense Mapamundi. The paper tries to underline the influence that cartog-raphy and geographical knowledge have had on the work of Boiardo, while through digital humanities, and in particular digital cartography, it wants to propose a reinterpretation of the poem, starting from the mapping of places crossed by the characters. In fact, the reworking of the contents proposed by Boiardo and the study of the geography of the poem could be facilitated by the creation of an interactive digital map. This map allows to deconstruct the story and reconstruct new narra-tives, helping scholars to better understand the interaction between imaginary and reality and, perhaps, could help to come to light new meanings thanks to the construction of a new model, this time spatial, that can give ‘shape’ and ‘space’ to the char-acters of the poem.
Belotti, Sara
(2019). Raccontare il territorio attraverso le mappe. La cartografia ai tempi del Boiardo [journal article - articolo]. In GRISELDAONLINE. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/191184
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