In questo contributo, che è suddiviso in tre paragrafi (a- La fotografia dell'invisibile come tentativo di eternare la presenza; b- Il nuovo interesse per gli studi di Barthes nella letteratura tedesca e internazionale; c- Due diverse forme di difesa contro la melanconia) ci si prefigge di analizzare come la memoria luttuosa del passato storico della Germania o la melanconia che scaturisce dal rapporto frammentario con le immagini dell'infanzia di ogni individuo diventino cifra di un rapporto privilegiato tra letteratura e fotografia e si mescolino nei recenti esperimenti della letteratura europea contemporanea. Dopo un excursus teorico, che tiene conto delle ultime ricerche nel campo della intertestualità,ì, vengono analizzati nell'articolo alcuni romanzi(come Camera della svedese Eva Maria Liffner, 2001) e altre forme narrative (come i frammenti della raccolta Camera oscura di Gunter Kunert, 1977). Ci si concentra in seguito sul rapporto tra memoria e oblio in relazione alla funzione della fotografia all'interno del testo letterario, citando noti saggi come quelli di Roland Barthes, Susan Sontag e John Berger, ma mostrando altresì come gli scrittori si difendano con particolari strategie narrative dal rischio di essere trascinati nel gorgo della melanconia. L'esempio di W.G. Sebald (Gli emigrati, Gli anelli di Saturno, Austerlitz, Campo Santo)è paradigmatico, perché grazie alla sua tecnica di recupero della biografia di "sommersi della Storia", ovvero di personaggi non toccati dalla notorietà delle cronache storiche, egli può inscenare un pellegrinaggio privato tra i luoghi della Storia e della memoria culturale riferendosi in modo indiretto a fonti letterarie che costituiscono il motivo segreto del racconto.

Die Fragmentierung der Identität und die Verewigung des Ichs. Literatur und Fotografie im 20. Jahrhundert und heute

AGAZZI, Elena
2005-01-01

Abstract

In questo contributo, che è suddiviso in tre paragrafi (a- La fotografia dell'invisibile come tentativo di eternare la presenza; b- Il nuovo interesse per gli studi di Barthes nella letteratura tedesca e internazionale; c- Due diverse forme di difesa contro la melanconia) ci si prefigge di analizzare come la memoria luttuosa del passato storico della Germania o la melanconia che scaturisce dal rapporto frammentario con le immagini dell'infanzia di ogni individuo diventino cifra di un rapporto privilegiato tra letteratura e fotografia e si mescolino nei recenti esperimenti della letteratura europea contemporanea. Dopo un excursus teorico, che tiene conto delle ultime ricerche nel campo della intertestualità,ì, vengono analizzati nell'articolo alcuni romanzi(come Camera della svedese Eva Maria Liffner, 2001) e altre forme narrative (come i frammenti della raccolta Camera oscura di Gunter Kunert, 1977). Ci si concentra in seguito sul rapporto tra memoria e oblio in relazione alla funzione della fotografia all'interno del testo letterario, citando noti saggi come quelli di Roland Barthes, Susan Sontag e John Berger, ma mostrando altresì come gli scrittori si difendano con particolari strategie narrative dal rischio di essere trascinati nel gorgo della melanconia. L'esempio di W.G. Sebald (Gli emigrati, Gli anelli di Saturno, Austerlitz, Campo Santo)è paradigmatico, perché grazie alla sua tecnica di recupero della biografia di "sommersi della Storia", ovvero di personaggi non toccati dalla notorietà delle cronache storiche, egli può inscenare un pellegrinaggio privato tra i luoghi della Storia e della memoria culturale riferendosi in modo indiretto a fonti letterarie che costituiscono il motivo segreto del racconto.
book chapter - capitolo di libro
Tedesco
2005
AGAZZI, E.; KOCZISZKY, E.
3-89971-209-9
177
189
Letteratura e fotografia;Melanconia;Intertestualità;Ricordo e oblio;Frammento
La pubblicazione, contenuta in un volume di cui Elena Agazzi è prefatrice insieme alla collega ungherese Eva Kocziszky, è scaturita da un convegno bilaterale italo-ungherese finanziato dalla Alexander von Humboldt Stiftung che ha avuto luogo dal 26 al 29 maggio del 2004 e cui hanno partecipato docenti di chiara fama di diversi ambiti disciplinari: filosofico, teologico, storico-critico, letterario e antropologico-culturale. L'iniziativa è stata sostenuta dalla Akademie der Wissenschaften, dallo Humboldt-Kolleg d'Italia e di Ungheria, dall'ambasciata tedesca a Budapest e dall'Istituto Italiano di Budapest, nonché dal centro italo-tedesco Villa Vigoni di Menaggio. Nel 2005 il volume è stato presentato alla Accademia d'Ungheria di Roma e alla Fiera del Libro di Francoforte. La casa editrice Vandenhoeck & Ruprecht garantisce l'accesso al volume a partire da vari motori di ricerca on-line.
info:eu-repo/semantics/bookPart
none
1.2 Contributi in volume - Book chapters::1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
no full text
Agazzi, Elena
1
268
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