Heidegger’s handling of the question of technology is to contextualise in his “Ereignis-Denken” as well as in the debate about the destructive connection between a kind of “instrumental” reason and the technological means used by it, which was conducted in the aftermath of World War II. Around the mid-1940s, Heidegger defines the essence of technology as “enframing” and affirms that this latter made it impossible for the truth of Being to unfold itself through the relationship between mortals and divinities, sky and earth. Nevertheless, Heidegger’s proposal of a transmuting “free” relation to technology drafts an attitude towards “new” technology able to run over all plain refusal or dedication: opposite approaches, whose effects could be likewise harmful.

La riflessione di Heidegger sulla tecnica va contestualizzata nel suo “Ereignis-Denken” e nel dibattito sviluppatosi soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, vertente sul legame annientante tra un tipo di ragione “strumentale” e i mezzi tecnologici da essa usati. Circa a metà degli anni Quaranta Heidegger definisce l’essenza della tecnica come “im-posizione”, e ritiene che essa renda impossibile il dispiego della verità dell’essere come quadrato di mortali e divini, cielo e terra. Il progetto heideggeriano di un rapporto diverso, “libero” con la tecnica, accenna tuttavia a un atteggiamento nei confronti delle “nuove” tecnologie in grado di condurre al di là di ogni mero rifiuto o approvazione incondizionata, che avrebbero effetti ugualmente distruttivi.

(2022). Heideggers „Be-sinnung“ auf die Technik. Auf der Fahrt von „Gestell“ zum „Geviert“ [journal article - articolo]. In FREIBURGER ZEITSCHRIFT FÜR PHILOSOPHIE UND THEOLOGIE. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/227549

Heideggers „Be-sinnung“ auf die Technik. Auf der Fahrt von „Gestell“ zum „Geviert“

Marafioti, Rosa Maria
2022

Abstract

La riflessione di Heidegger sulla tecnica va contestualizzata nel suo “Ereignis-Denken” e nel dibattito sviluppatosi soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, vertente sul legame annientante tra un tipo di ragione “strumentale” e i mezzi tecnologici da essa usati. Circa a metà degli anni Quaranta Heidegger definisce l’essenza della tecnica come “im-posizione”, e ritiene che essa renda impossibile il dispiego della verità dell’essere come quadrato di mortali e divini, cielo e terra. Il progetto heideggeriano di un rapporto diverso, “libero” con la tecnica, accenna tuttavia a un atteggiamento nei confronti delle “nuove” tecnologie in grado di condurre al di là di ogni mero rifiuto o approvazione incondizionata, che avrebbero effetti ugualmente distruttivi.
articolo
Heidegger’s handling of the question of technology is to contextualise in his “Ereignis-Denken” as well as in the debate about the destructive connection between a kind of “instrumental” reason and the technological means used by it, which was conducted in the aftermath of World War II. Around the mid-1940s, Heidegger defines the essence of technology as “enframing” and affirms that this latter made it impossible for the truth of Being to unfold itself through the relationship between mortals and divinities, sky and earth. Nevertheless, Heidegger’s proposal of a transmuting “free” relation to technology drafts an attitude towards “new” technology able to run over all plain refusal or dedication: opposite approaches, whose effects could be likewise harmful.
Heideggers Behandlung der Frage nach der Technik ist in seinem „Ereignis-Denken“ sowie in der Debatte um die vernichtende Verbindung zwischen einer Art „instrumenteller“ Vernunft und den von ihr gebrauchten technischen Mitteln zu kontextualisieren, die besonders nach dem 2. Weltkrieg geführt wurde. Um die Mitte der 1940er Jahre definiert Heidegger das Wesen der Technik als „Ge-Stell“ und behauptet, dass dieses die Entfaltung der Seinswahrheit im Verhältnis von Sterblichen und Göttlichen, Himmel und Erde unmöglich mache. Heideggers Entwurf einer verwandelnden „freien“ Beziehung zur Technik weist jedoch auf eine Einstellung zu den „neuen“ Technologien hin, die über jegliche schlichte Ablehnung oder bedingungslose Zustimmung hinwegläuft, die gleichermaßen zerstörerisch wirken würden.
Marafioti, Rosa Maria
(2022). Heideggers „Be-sinnung“ auf die Technik. Auf der Fahrt von „Gestell“ zum „Geviert“ [journal article - articolo]. In FREIBURGER ZEITSCHRIFT FÜR PHILOSOPHIE UND THEOLOGIE. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/227549
File allegato/i alla scheda:
File Dimensione del file Formato  
Heideggers „Be-sinnung“ auf die Technik.pdf

embargo fino al 01/01/2025

Versione: publisher's version - versione editoriale
Licenza: Creative commons
Dimensione del file 4 MB
Formato Adobe PDF
4 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
Dichiarazione Embargo Marafioti.pdf

Solo gestori di archivio

Versione: non applicabile
Licenza: Licenza default Aisberg
Dimensione del file 499.55 kB
Formato Adobe PDF
499.55 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

Caricamento pubblicazioni consigliate

Aisberg ©2008 Servizi bibliotecari, Università degli studi di Bergamo | Terms of use/Condizioni di utilizzo

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10446/227549
Citazioni
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact