The twentieth-century narratives, drawing on the psychoanalytic theories that revolutionized the interpretation of dreams between the nineteenth and twentieth centuries, look at the dream as an essential building material that profoundly modifies the forms, the characters, the dimension of space and time. Retracing the history of Italian literature of the twentieth century through some authors belongong to different periods of the century and the early 2000s , some types of literary dreams are presented that have the school as a theme or as a context, declining them along a line that traces back the different ages of the man, to highlight the different values of the dream life in the literary text (dream as wish fulfillment, dream as creation of new myths, dream as political utopia, dream as wandering and transgression, dream as escape route and refuge). The school dream can then be a daydream and can coincide with the utopia of a different world, as happened in the 1960s, when the guides to rely on were Don Lorenzo Milani, Michel Foucault, Lea Melandri or Elvio Fachinelli, but it can also be the meeting ground between two universes - the past and the present, life and death - which in the fantasies of an elderly writer, as the protagonist of Sogno della classe scolastica of Gianni Celati, or of the child that Daniele Benati puts at the center of his short story Tema finale, appear closer than one can imagine.

Le narrazioni novecentesche, attingendo alle teorie psicoanalitiche che hanno rivoluzionato l’interpretazione dei sogni fra Otto e Novecento, guardano al sogno come a un imprescindibile materiale da costruzione che modifica profondamente le forme, i personaggi, la dimensione dello spazio e del tempo. Ripercorrendo la storia della letteratura italiana del Novecento attraverso alcuni autori che appartengono a epoche diverse del secolo breve e dei primi anni Duemila, si presentano alcune tipologie di sogni letterari che hanno la scuola come tema o come contesto, declinandole lungo una linea che ripercorre a ritroso le diverse età dell’uomo, per mettere in luce le differenti valenze della vita onirica nel testo letterario (sogno come realizzazione di desiderio, sogno come creazione di nuovi miti, sogno come utopia politica, sogno come erranza e come trasgressione, sogno come via di fuga e come rifugio). Il sogno della scuola può essere allora un sogno ad occhi aperti e può coincidere con l’utopia di un mondo diverso, come è accaduto negli anni Sessanta, quando le guide a cui affidarsi erano don Lorenzo Milani, Michel Foucault, Lea Melandri o Elvio Fachinelli, ma può anche essere il terreno di incontro tra due universi – il passato e il presente, la vita e la morte – che nelle fantasie di un anziano scrittore, com’è il protagonista del Sogno della classe scolastica di Gianni Celati, o del bambino che Daniele Benati mette al centro del suo racconto Tema finale, si mostrano più vicini di quanto si possa immaginare.

(2021). Sognare la scuola [journal article - articolo]. In OBLIO. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/230569

Sognare la scuola

Palmieri, Nunzia
2021

Abstract

Le narrazioni novecentesche, attingendo alle teorie psicoanalitiche che hanno rivoluzionato l’interpretazione dei sogni fra Otto e Novecento, guardano al sogno come a un imprescindibile materiale da costruzione che modifica profondamente le forme, i personaggi, la dimensione dello spazio e del tempo. Ripercorrendo la storia della letteratura italiana del Novecento attraverso alcuni autori che appartengono a epoche diverse del secolo breve e dei primi anni Duemila, si presentano alcune tipologie di sogni letterari che hanno la scuola come tema o come contesto, declinandole lungo una linea che ripercorre a ritroso le diverse età dell’uomo, per mettere in luce le differenti valenze della vita onirica nel testo letterario (sogno come realizzazione di desiderio, sogno come creazione di nuovi miti, sogno come utopia politica, sogno come erranza e come trasgressione, sogno come via di fuga e come rifugio). Il sogno della scuola può essere allora un sogno ad occhi aperti e può coincidere con l’utopia di un mondo diverso, come è accaduto negli anni Sessanta, quando le guide a cui affidarsi erano don Lorenzo Milani, Michel Foucault, Lea Melandri o Elvio Fachinelli, ma può anche essere il terreno di incontro tra due universi – il passato e il presente, la vita e la morte – che nelle fantasie di un anziano scrittore, com’è il protagonista del Sogno della classe scolastica di Gianni Celati, o del bambino che Daniele Benati mette al centro del suo racconto Tema finale, si mostrano più vicini di quanto si possa immaginare.
articolo
The twentieth-century narratives, drawing on the psychoanalytic theories that revolutionized the interpretation of dreams between the nineteenth and twentieth centuries, look at the dream as an essential building material that profoundly modifies the forms, the characters, the dimension of space and time. Retracing the history of Italian literature of the twentieth century through some authors belongong to different periods of the century and the early 2000s , some types of literary dreams are presented that have the school as a theme or as a context, declining them along a line that traces back the different ages of the man, to highlight the different values of the dream life in the literary text (dream as wish fulfillment, dream as creation of new myths, dream as political utopia, dream as wandering and transgression, dream as escape route and refuge). The school dream can then be a daydream and can coincide with the utopia of a different world, as happened in the 1960s, when the guides to rely on were Don Lorenzo Milani, Michel Foucault, Lea Melandri or Elvio Fachinelli, but it can also be the meeting ground between two universes - the past and the present, life and death - which in the fantasies of an elderly writer, as the protagonist of Sogno della classe scolastica of Gianni Celati, or of the child that Daniele Benati puts at the center of his short story Tema finale, appear closer than one can imagine.
Palmieri, Nunzia
(2021). Sognare la scuola [journal article - articolo]. In OBLIO. Retrieved from http://hdl.handle.net/10446/230569
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