If considered stricly as scholastic politics, the Gentile reform is characterised by a cultural structure which connects it directly to the position of important italian pedagogues such as Aristide Gabelli: an aversion to the democratic 'unicist' hypothesis, and a clear affirmation of the primacy of classical education. Nevertheless the scholastic politics of fascism will be more devoted to integration and to the unique middle school, already prefigured in the School document by Bottai

Se valutata sullo stretto piano della politica scolastica, la riforma Gentile risulta caratterizzata da un impianto culturale che la ricollega direttamente alle posizioni espresse dai più autorevoli esponenti della riflessione pedagogica italiana degli ultimi decenni dell'Ottocento, e segnatamente da Aristide Gabelli, nel segno di una netta avversione dell'ipotesi - di marca 'democratica' - unicista, e di una netta affermazione, al contrario, del primato dell'istruzione classica. La vera prospettiva della politica scolastica del fascismo sarà invece, in chiave 'integrazionistica' e di appoggio a certe aspettative della sua specifica base sociale, la scuola media unica, in qualche modo già prefigurata nella bottaiana Carta della scuola

(2012). Osservazioni sulla riforma Gentile [journal article - articolo]. In GIORNALE CRITICO DELLA FILOSOFIA ITALIANA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/244610

Osservazioni sulla riforma Gentile

Zappoli, Stefano
2012-01-01

Abstract

If considered stricly as scholastic politics, the Gentile reform is characterised by a cultural structure which connects it directly to the position of important italian pedagogues such as Aristide Gabelli: an aversion to the democratic 'unicist' hypothesis, and a clear affirmation of the primacy of classical education. Nevertheless the scholastic politics of fascism will be more devoted to integration and to the unique middle school, already prefigured in the School document by Bottai
articolo
2012
Se valutata sullo stretto piano della politica scolastica, la riforma Gentile risulta caratterizzata da un impianto culturale che la ricollega direttamente alle posizioni espresse dai più autorevoli esponenti della riflessione pedagogica italiana degli ultimi decenni dell'Ottocento, e segnatamente da Aristide Gabelli, nel segno di una netta avversione dell'ipotesi - di marca 'democratica' - unicista, e di una netta affermazione, al contrario, del primato dell'istruzione classica. La vera prospettiva della politica scolastica del fascismo sarà invece, in chiave 'integrazionistica' e di appoggio a certe aspettative della sua specifica base sociale, la scuola media unica, in qualche modo già prefigurata nella bottaiana Carta della scuola
Zappoli, Stefano
(2012). Osservazioni sulla riforma Gentile [journal article - articolo]. In GIORNALE CRITICO DELLA FILOSOFIA ITALIANA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/244610
File allegato/i alla scheda:
File Dimensione del file Formato  
Osserv_Rif_Gent.pdf

Solo gestori di archivio

Versione: publisher's version - versione editoriale
Licenza: Licenza default Aisberg
Dimensione del file 1.65 MB
Formato Adobe PDF
1.65 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

Aisberg ©2008 Servizi bibliotecari, Università degli studi di Bergamo | Terms of use/Condizioni di utilizzo

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10446/244610
Citazioni
  • Scopus 0
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact