Una riflessione sul senso attuale e permanente della matrice antifascista della Costituzione repubblicana, incrociando la notizia della sentenza delle Sezioni Unite penali della Cassazione del 18 gennaio 2024, che ha affrontato la questione dell’inquadramento penale delle “chiamata del presente” e del “saluto romano” alla luce delle leggi Scelba e Mancino. Un nodo che sollecita la responsabilità di costituzionalisti/e: la XII disposizione finale della Costituzione repubblicana come confine insuperabile, barriera antifascista, nei confronti dei soggetti organizzati, dotati dunque di un plusvalore di forza politica, perché non possano assecondare, testimoniare, propagandare l’ideologia fascista, riproponendo sotto qualsiasi forma l’esperienza del fascismo nell’arena del confronto politico che si vuole democratico. L’antifascismo della Costituzione vive come limite delle forme della politica, non della libertà di espressione, e in ciò risiede il carattere fondativo e fondante della Repubblica, la matrice antifascista della costituzione italiana.

(2024). Ritrovare la matrice antifascista della Costituzione repubblicana [contribution in web site - contributo in sito web]. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/297585

Ritrovare la matrice antifascista della Costituzione repubblicana

Pezzini, Barbara
2024-01-01

Abstract

Una riflessione sul senso attuale e permanente della matrice antifascista della Costituzione repubblicana, incrociando la notizia della sentenza delle Sezioni Unite penali della Cassazione del 18 gennaio 2024, che ha affrontato la questione dell’inquadramento penale delle “chiamata del presente” e del “saluto romano” alla luce delle leggi Scelba e Mancino. Un nodo che sollecita la responsabilità di costituzionalisti/e: la XII disposizione finale della Costituzione repubblicana come confine insuperabile, barriera antifascista, nei confronti dei soggetti organizzati, dotati dunque di un plusvalore di forza politica, perché non possano assecondare, testimoniare, propagandare l’ideologia fascista, riproponendo sotto qualsiasi forma l’esperienza del fascismo nell’arena del confronto politico che si vuole democratico. L’antifascismo della Costituzione vive come limite delle forme della politica, non della libertà di espressione, e in ciò risiede il carattere fondativo e fondante della Repubblica, la matrice antifascista della costituzione italiana.
contributo in sito web
Rubrica periodica di discussione sul sito dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti
2024
Pezzini, Barbara
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