Ogni società crea modelli di riferimento culturali per gestire gli eventi della vita. La morte è uno egli eventi più dolorosi e tragici da trattare e proprio qui la cultura è chiamata ad assolvere il suo compito: comportamenti appropriati, cibi tabù, vestiti che è bene indossare e altri da evitare, riti di commiato, parole che è bene dire e gesti che dimostrano la propria deferenza. Condividere i significati legati a questi gesti dona sicurezza a chi li compie o vi assiste: con una frase o un’ azione si comunicano sentimenti di partecipazione e si contribuisce a sostenere ed accompagnare alla morte. La cultura tenta di guarire dalla morte, come de Martino ci insegna, anche attraverso la re-incorporazione dei sopravvissuti nel tessuto sociale. Il valore dei riti è proprio questo perché attraverso la condivisione di atti e simboli si costruisce un insieme di modi di fare e di pensare che permettono di gestire un evento e non essere soli davanti ad esso. Così facendo, si tenta di far diventare umana la morte: i riti la incanalano e ci insegnano i modi con cui affrontarla, gestirla e renderla meno intrisa di ignoto.

(2017). Il lutto e la memoria incisi sulla pelle. Riflessioni su una nuova ritualità funebre [journal article - articolo]. In STUDI TANATOLOGICI. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/313293

Il lutto e la memoria incisi sulla pelle. Riflessioni su una nuova ritualità funebre

Manfredi, Federica
2017-01-01

Abstract

Ogni società crea modelli di riferimento culturali per gestire gli eventi della vita. La morte è uno egli eventi più dolorosi e tragici da trattare e proprio qui la cultura è chiamata ad assolvere il suo compito: comportamenti appropriati, cibi tabù, vestiti che è bene indossare e altri da evitare, riti di commiato, parole che è bene dire e gesti che dimostrano la propria deferenza. Condividere i significati legati a questi gesti dona sicurezza a chi li compie o vi assiste: con una frase o un’ azione si comunicano sentimenti di partecipazione e si contribuisce a sostenere ed accompagnare alla morte. La cultura tenta di guarire dalla morte, come de Martino ci insegna, anche attraverso la re-incorporazione dei sopravvissuti nel tessuto sociale. Il valore dei riti è proprio questo perché attraverso la condivisione di atti e simboli si costruisce un insieme di modi di fare e di pensare che permettono di gestire un evento e non essere soli davanti ad esso. Così facendo, si tenta di far diventare umana la morte: i riti la incanalano e ci insegnano i modi con cui affrontarla, gestirla e renderla meno intrisa di ignoto.
articolo
2017
Manfredi, Federica
(2017). Il lutto e la memoria incisi sulla pelle. Riflessioni su una nuova ritualità funebre [journal article - articolo]. In STUDI TANATOLOGICI. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/313293
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