Nell’ambito di un recente revival degli studi in materia, la storiografia si è lasciata alle spalle i dubbi più tradizionali sul grado di territorialità delle statualità ‘premoderne’. Studi dedicati alla cultura politica dei comuni italiani hanno mostrato come questi ultimi pensassero e agissero con un certo grado di territorialità in mente. Combinando in maniera fruttuosa gli studi istituzionali tradizionali e la cosiddetta spatial turn, la storiografia si sta ora concentrando su aggregati di pratiche, spazi e rappresentazioni nel tentativo di decostruire la territorialità ‘premoderna’. Con questo contributo cercherò di confutare alcune narrazioni comuni sul Friuli pre-veneziano, i cui centri urbani furono in grado di costruire e concepire spazi politici propri e sostanzialmente autonomi anche all’interno di un principato ecclesiastico. Attraverso l’analisi di fonti ufficiali e private cercherò di provare che un centro come Udine è stato in grado di costruire e far rispettare un territorio chiaramente definito facendo perno e sfruttando la proprietà fondiaria dei suoi cittadini. La metodologia GIS sarà fondamentale nel comprendere la cronologia e la topografia dell’espansione politica di Udine nel suo contado ‘non ufficiale’.
(2024). Centri senza contado? La costruzione della territorialità urbana in Friuli (sec. XIII-XV) [journal article - articolo]. In STUDI DI STORIA MEDIOEVALE E DI DIPLOMATICA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/313908
Centri senza contado? La costruzione della territorialità urbana in Friuli (sec. XIII-XV)
Vidal, Tommaso
2024-01-01
Abstract
Nell’ambito di un recente revival degli studi in materia, la storiografia si è lasciata alle spalle i dubbi più tradizionali sul grado di territorialità delle statualità ‘premoderne’. Studi dedicati alla cultura politica dei comuni italiani hanno mostrato come questi ultimi pensassero e agissero con un certo grado di territorialità in mente. Combinando in maniera fruttuosa gli studi istituzionali tradizionali e la cosiddetta spatial turn, la storiografia si sta ora concentrando su aggregati di pratiche, spazi e rappresentazioni nel tentativo di decostruire la territorialità ‘premoderna’. Con questo contributo cercherò di confutare alcune narrazioni comuni sul Friuli pre-veneziano, i cui centri urbani furono in grado di costruire e concepire spazi politici propri e sostanzialmente autonomi anche all’interno di un principato ecclesiastico. Attraverso l’analisi di fonti ufficiali e private cercherò di provare che un centro come Udine è stato in grado di costruire e far rispettare un territorio chiaramente definito facendo perno e sfruttando la proprietà fondiaria dei suoi cittadini. La metodologia GIS sarà fondamentale nel comprendere la cronologia e la topografia dell’espansione politica di Udine nel suo contado ‘non ufficiale’.| File | Dimensione del file | Formato | |
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