In questo articolo descrivo e studio un manoscritto recentemente riscoperto dei Nobili fatti di Alessandro Magno, finora considerato perduto. Il manoscritto è stato descritto da Hilka (1914) quando apparteneva all’antiquario Rosenthal, e la descrizione dettagliata dello studioso non lascia dubbi sull’identificazione: si tratta del ms. oggi a New Haven, Yale University, Beinecke Rare Book and Manuscript Library, con la segnatura 194. Tale ms. può essere considerato un importante testimone per la ricostruzione del testo finora noto come Nobili fatti, dal momento che contiene la stessa versione del ms. B (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.IV.29): permette dunque di allestire una nuova edizione critica, integrando un’ampia lacuna di B (dovuta alla caduta di alcune carte), senza contaminare con la versione alternativa del ms. C (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.I.62). Presento infine un primo studio sulla relazione tra i testimoni dei Nobili fatti, giungendo alla conclusione che il ms. C tramanda un testo distinto da quello dei mss. A e B, e pubblico l’ampia porzione di testo caduta in B, secondo la lezione di A
(2022). Un manoscritto ritrovato dei Nobili fatti di Alessandro Magno [journal article - articolo]. In REVISTA DE LITERATURA MEDIEVAL. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/314226
Un manoscritto ritrovato dei Nobili fatti di Alessandro Magno
Tommasi, Alessia
2022-01-01
Abstract
In questo articolo descrivo e studio un manoscritto recentemente riscoperto dei Nobili fatti di Alessandro Magno, finora considerato perduto. Il manoscritto è stato descritto da Hilka (1914) quando apparteneva all’antiquario Rosenthal, e la descrizione dettagliata dello studioso non lascia dubbi sull’identificazione: si tratta del ms. oggi a New Haven, Yale University, Beinecke Rare Book and Manuscript Library, con la segnatura 194. Tale ms. può essere considerato un importante testimone per la ricostruzione del testo finora noto come Nobili fatti, dal momento che contiene la stessa versione del ms. B (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.IV.29): permette dunque di allestire una nuova edizione critica, integrando un’ampia lacuna di B (dovuta alla caduta di alcune carte), senza contaminare con la versione alternativa del ms. C (Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.I.62). Presento infine un primo studio sulla relazione tra i testimoni dei Nobili fatti, giungendo alla conclusione che il ms. C tramanda un testo distinto da quello dei mss. A e B, e pubblico l’ampia porzione di testo caduta in B, secondo la lezione di A| File | Dimensione del file | Formato | |
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