Gli storici processi di dismissione delle grandi aree dismesse hanno avviato una complessa stagione di riflessioni che si è concentrata sugli approcci di riuso e riadattamento a nuove esigenze di questo vasto patrimonio. Oltre alla rifunzionalizzazione delle strutture edilizie esistenti, si possono riconoscere delle esperienze che hanno previsto la rimozione degli spazi edificati senza una completa riedificazione. Con quest’ultimo insieme di azioni è possibile ottenere la liberazione di aree precedentemente “sigillate” da volumi o superfici edificate, creando le condizioni per il ripristino di alcune funzioni dei suoli, l’incremento della permeabilità, la realizzazione di nuove attrezzature pubbliche e l’applicazione di Nature-based Solutions. L’analisi di due esperienze, caratterizzate dalla de-sigillazione dei suoli e dalla creazione di nuove aree verdi, consente di potersi confrontare con gli effetti spaziali prodotti da questi processi. Dal punto di vista metodologico le aree oggetto di osservazione sono state selezionate in ragione di specifiche condizioni comuni di partenza e analizzate per evidenziare gli effetti dei suddetti processi di trasformazione e riconversione, in termini di regolazione delle temperature in contesti urbani. La comparazione intende altresì riconoscere la tipologia di strumenti di pianificazione adottati per prevedere e guidare questi interventi, sottolineando i concetti adottati, gli obiettivi e gli interventi specifici realizzati.
(2025). Le nature del vuoto: gli effetti termici della rinaturalizzazione dei suoli nei processi di riqualificazione delle aree industriali dismesse . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/316145
Le nature del vuoto: gli effetti termici della rinaturalizzazione dei suoli nei processi di riqualificazione delle aree industriali dismesse
Garda, Emanuele;Rodeschini, Marta
2025-01-01
Abstract
Gli storici processi di dismissione delle grandi aree dismesse hanno avviato una complessa stagione di riflessioni che si è concentrata sugli approcci di riuso e riadattamento a nuove esigenze di questo vasto patrimonio. Oltre alla rifunzionalizzazione delle strutture edilizie esistenti, si possono riconoscere delle esperienze che hanno previsto la rimozione degli spazi edificati senza una completa riedificazione. Con quest’ultimo insieme di azioni è possibile ottenere la liberazione di aree precedentemente “sigillate” da volumi o superfici edificate, creando le condizioni per il ripristino di alcune funzioni dei suoli, l’incremento della permeabilità, la realizzazione di nuove attrezzature pubbliche e l’applicazione di Nature-based Solutions. L’analisi di due esperienze, caratterizzate dalla de-sigillazione dei suoli e dalla creazione di nuove aree verdi, consente di potersi confrontare con gli effetti spaziali prodotti da questi processi. Dal punto di vista metodologico le aree oggetto di osservazione sono state selezionate in ragione di specifiche condizioni comuni di partenza e analizzate per evidenziare gli effetti dei suddetti processi di trasformazione e riconversione, in termini di regolazione delle temperature in contesti urbani. La comparazione intende altresì riconoscere la tipologia di strumenti di pianificazione adottati per prevedere e guidare questi interventi, sottolineando i concetti adottati, gli obiettivi e gli interventi specifici realizzati.| File | Dimensione del file | Formato | |
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