The article focuses on the ways in which transdisciplinary dialogue between anthropology and contemporary artistic practices, with an emphasis on education, can help us reinvent research on borders, developing new methods aimed at social change and capable of responding to the need for new research paradigms urged by radical transformations in contemporary political, social and cultural scenarios. More precisely, this paper has a twofold objective. The first is to show how transdisciplinary exchange between anthropology and contemporary art can advance reflection in the field of border studies, generating the conditions necessary to overcome the political ideology of borders as “lines in the sand” and proposing, instead, a reinterpretation of them as processual and relational, traversed by multiple tensions that point to new political possibilities. The second is to highlight how the border, taken as a subject of investigation but also as a transdisciplinary method, offers the opportunity for significant advances in the exchange between anthropology and contemporary art, not only at a heuristic level but also at an applicative level. In order to meet these objectives, reference will be made to the design of a participatory action research project carried out by the University of Bergamo as part of the PRIN BorderArt (E)Scapes project, which addressed the complex issue of borders from a historical-artistic, anthropological and geopolitical as well as methodological and disciplinary point of view, with the aim of developing new applied research methodologies, in which the tools of the historical- artistic discipline interacted with anthropological approaches.

L’articolo si concentra sui modi in cui il dialogo transdisciplinare tra antropologia e pratiche artistiche contemporanee, con un’attenzione alla dimensione educativa, può aiutarci a reinventare l’esperienza di ricerca sui confini, elaborando nuovi metodi volti al cambiamento sociale e capaci di rispondere all’esigenza di inediti paradigmi di ricerca sollecitati dalle trasformazioni radicali degli scenari politici, sociali e culturali contemporanei. Più precisamente, questo contributo si prefigge un duplice obiettivo. Il primo è quello di mostrare come lo scambio transdisciplinare tra antropologia e arte contemporanea possa spingere avanti la riflessione nell’ambito degli studi sui confini, generando le condizioni necessarie per superare l’ideologia politica dei confini come “linee nella terra” e proponendone, invece, una rilettura come processuali e relazionali, attraversati da molteplici tensioni foriere di nuove possibilità politiche. Il secondo è volto a evidenziare come il confine, assunto in quanto soggetto d’indagine ma anche metodo transdisciplinare, offra l’opportunità per avanzamenti significativi nello scambio tra antropologia e arte contemporanea non solo sul piano conoscitivo ma anche applicativo. Per soddisfare agli obiettivi decritti, si farà riferimento alla progettazione di una ricerca-azione partecipativa, svolta dall’Università di Bergamo nell’ambito del PRIN BorderArt(E)Scapes, che ha affrontato la tematica complessa del confine tanto da un punto di vista storico-artistico, antropologico e geopolitico che metodologico e disciplinare, con l’obiettivo di sviluppare nuove metodologie di ricerca applicata, in cui gli strumenti propri della disciplina storico-artistica hanno dialogato con approcci antropologici.

(2025). Per un dialogo transdisciplinare tra antropologia e pratiche artistiche contemporanee nella ricerca sui confini [journal article - articolo]. In ILLUMINAZIONI. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/317205

Per un dialogo transdisciplinare tra antropologia e pratiche artistiche contemporanee nella ricerca sui confini

Brambilla, Chiara
2025-01-01

Abstract

The article focuses on the ways in which transdisciplinary dialogue between anthropology and contemporary artistic practices, with an emphasis on education, can help us reinvent research on borders, developing new methods aimed at social change and capable of responding to the need for new research paradigms urged by radical transformations in contemporary political, social and cultural scenarios. More precisely, this paper has a twofold objective. The first is to show how transdisciplinary exchange between anthropology and contemporary art can advance reflection in the field of border studies, generating the conditions necessary to overcome the political ideology of borders as “lines in the sand” and proposing, instead, a reinterpretation of them as processual and relational, traversed by multiple tensions that point to new political possibilities. The second is to highlight how the border, taken as a subject of investigation but also as a transdisciplinary method, offers the opportunity for significant advances in the exchange between anthropology and contemporary art, not only at a heuristic level but also at an applicative level. In order to meet these objectives, reference will be made to the design of a participatory action research project carried out by the University of Bergamo as part of the PRIN BorderArt (E)Scapes project, which addressed the complex issue of borders from a historical-artistic, anthropological and geopolitical as well as methodological and disciplinary point of view, with the aim of developing new applied research methodologies, in which the tools of the historical- artistic discipline interacted with anthropological approaches.
articolo
2025
L’articolo si concentra sui modi in cui il dialogo transdisciplinare tra antropologia e pratiche artistiche contemporanee, con un’attenzione alla dimensione educativa, può aiutarci a reinventare l’esperienza di ricerca sui confini, elaborando nuovi metodi volti al cambiamento sociale e capaci di rispondere all’esigenza di inediti paradigmi di ricerca sollecitati dalle trasformazioni radicali degli scenari politici, sociali e culturali contemporanei. Più precisamente, questo contributo si prefigge un duplice obiettivo. Il primo è quello di mostrare come lo scambio transdisciplinare tra antropologia e arte contemporanea possa spingere avanti la riflessione nell’ambito degli studi sui confini, generando le condizioni necessarie per superare l’ideologia politica dei confini come “linee nella terra” e proponendone, invece, una rilettura come processuali e relazionali, attraversati da molteplici tensioni foriere di nuove possibilità politiche. Il secondo è volto a evidenziare come il confine, assunto in quanto soggetto d’indagine ma anche metodo transdisciplinare, offra l’opportunità per avanzamenti significativi nello scambio tra antropologia e arte contemporanea non solo sul piano conoscitivo ma anche applicativo. Per soddisfare agli obiettivi decritti, si farà riferimento alla progettazione di una ricerca-azione partecipativa, svolta dall’Università di Bergamo nell’ambito del PRIN BorderArt(E)Scapes, che ha affrontato la tematica complessa del confine tanto da un punto di vista storico-artistico, antropologico e geopolitico che metodologico e disciplinare, con l’obiettivo di sviluppare nuove metodologie di ricerca applicata, in cui gli strumenti propri della disciplina storico-artistica hanno dialogato con approcci antropologici.
Brambilla, Chiara
(2025). Per un dialogo transdisciplinare tra antropologia e pratiche artistiche contemporanee nella ricerca sui confini [journal article - articolo]. In ILLUMINAZIONI. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/317205
File allegato/i alla scheda:
File Dimensione del file Formato  
Chiara-Brambilla_Per-un-dialogo-transdisciplinare-tra-antropologia-e-pratiche-artistiche-contemporanee-nella-ricerca-sui-confini.pdf

accesso aperto

Versione: publisher's version - versione editoriale
Licenza: Licenza default Aisberg
Dimensione del file 87.39 kB
Formato Adobe PDF
87.39 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
Pubblicazioni consigliate

Aisberg ©2008 Servizi bibliotecari, Università degli studi di Bergamo | Terms of use/Condizioni di utilizzo

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10446/317205
Citazioni
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact