Nei racconti di Beppe Fenoglio emergono con evidenza le coordinate di un narrare tecnicamente cinematografico in grado di esprimersi «nella dinamica di una “inquadratura” indissolubilmente oculare e linguistica» (Pomilio, 2022). Il saggio intende evidenziare come si sostanzi il modo cinematografico nella narrativa breve fenogliana attraverso un approccio narratologico intermediale e comparativo - che include un raffronto con L’avventura di Michelangelo Antonioni e Le jour se lève di Marcel Carné. Quali convergenze tra il sistema del racconto letterario e filmico? E quali predisposizioni e facoltà cognitive rendono il lettore uno spettatore di fronte alla pagina-schermo? Particolare oggetto di indagine saranno: la resa ocularizzante della focalizzazione interna e i concatenamenti enunciativi in cui l’istanza narrante in modalità indiretta libera-verbale si fa semisoggettiva-visiva. Infine, si intende considerare la ricorrenza di motivi individuati dalla teoria del film - finestre, porte, soglie in genere - che contribuiscono a conferire al personaggio un particolare statuto di spettatorialità: percipiente prima ancora che agente, svincolato dall’essere agente causale delle progressioni narrative, e predisposto alla mobilità visiva nel tempo quando costretto a una mobilità limitata nello spazio. Elementi che fanno di Fenoglio un interprete neorealista, nell’accezione deleuziana.

(2026). L'architettura della visione nel racconto breve di Beppe Fenoglio [journal article - articolo]. In FATA MORGANA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/318605

L'architettura della visione nel racconto breve di Beppe Fenoglio

Roncoroni, Mirco
2026-01-01

Abstract

Nei racconti di Beppe Fenoglio emergono con evidenza le coordinate di un narrare tecnicamente cinematografico in grado di esprimersi «nella dinamica di una “inquadratura” indissolubilmente oculare e linguistica» (Pomilio, 2022). Il saggio intende evidenziare come si sostanzi il modo cinematografico nella narrativa breve fenogliana attraverso un approccio narratologico intermediale e comparativo - che include un raffronto con L’avventura di Michelangelo Antonioni e Le jour se lève di Marcel Carné. Quali convergenze tra il sistema del racconto letterario e filmico? E quali predisposizioni e facoltà cognitive rendono il lettore uno spettatore di fronte alla pagina-schermo? Particolare oggetto di indagine saranno: la resa ocularizzante della focalizzazione interna e i concatenamenti enunciativi in cui l’istanza narrante in modalità indiretta libera-verbale si fa semisoggettiva-visiva. Infine, si intende considerare la ricorrenza di motivi individuati dalla teoria del film - finestre, porte, soglie in genere - che contribuiscono a conferire al personaggio un particolare statuto di spettatorialità: percipiente prima ancora che agente, svincolato dall’essere agente causale delle progressioni narrative, e predisposto alla mobilità visiva nel tempo quando costretto a una mobilità limitata nello spazio. Elementi che fanno di Fenoglio un interprete neorealista, nell’accezione deleuziana.
articolo
2026
Roncoroni, Mirco
(2026). L'architettura della visione nel racconto breve di Beppe Fenoglio [journal article - articolo]. In FATA MORGANA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/318605
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