La tutela dell’”Host” in caso di controversia con l’intermediario digitale che lo “ospita” (che nel settore Hospitality sono piattaforme digitali come Booking o Airbnb) richiede l’applicazione sia di principi di diritto sostanziale, sia norme di diritto processuale prevalentemente di derivazione europea. Al di là delle condizioni generali d’uso spesso redatte unilateralmente dalle piattaforme, il nodo giuridico riguarda la qualificazione dell’Host e, di conseguenza, il tipo di tutela normativa applicabile anche a livello processuale. Ciò in quanto la distinzione tra utente commerciale e consumatore determina l’accesso a regimi diversi di risoluzione alternativa delle controversie (ADR). Se da un lato il diritto europeo ha introdotto strumenti per garantire maggiore equità nei rapporti tra utenti e piattaforme, come i sistemi interni di reclamo o la mediazione volontaria, dall’altro resta il problema della effettività di tali tutele. Le ADR, pur essendo meno onerose e più rapide rispetto ai procedimenti giudiziari, richiedono un impegno concreto da parte delle piattaforme digitali e una corretta qualificazione giuridica del soggetto che le utilizza.
(2025). Hospitality digitale: regime delle controversie tra Host e piattaforma di intermediazione [contribution in web site - contributo in sito web]. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/318626
Hospitality digitale: regime delle controversie tra Host e piattaforma di intermediazione
Locatelli, Francesca
2025-01-01
Abstract
La tutela dell’”Host” in caso di controversia con l’intermediario digitale che lo “ospita” (che nel settore Hospitality sono piattaforme digitali come Booking o Airbnb) richiede l’applicazione sia di principi di diritto sostanziale, sia norme di diritto processuale prevalentemente di derivazione europea. Al di là delle condizioni generali d’uso spesso redatte unilateralmente dalle piattaforme, il nodo giuridico riguarda la qualificazione dell’Host e, di conseguenza, il tipo di tutela normativa applicabile anche a livello processuale. Ciò in quanto la distinzione tra utente commerciale e consumatore determina l’accesso a regimi diversi di risoluzione alternativa delle controversie (ADR). Se da un lato il diritto europeo ha introdotto strumenti per garantire maggiore equità nei rapporti tra utenti e piattaforme, come i sistemi interni di reclamo o la mediazione volontaria, dall’altro resta il problema della effettività di tali tutele. Le ADR, pur essendo meno onerose e più rapide rispetto ai procedimenti giudiziari, richiedono un impegno concreto da parte delle piattaforme digitali e una corretta qualificazione giuridica del soggetto che le utilizza.| File | Dimensione del file | Formato | |
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