La proposta di linee guida sintetizzata in questo capitolo è uno dei prodotti originali della ricerca e ha come obiettivo il miglioramento dell’inserimento paesaggistico delle infrastrutture lineari nei contesti rurali e periurbani. L’idea è quella che questi non siano dei “vuoti da riempire”, ma che grazie a una maggiore “coscienza dei luoghi” si possa promuovere, in tali ambiti, un progetto di territorio di qualità, basato su principi sostenibili e rispondente a un contesto di mitigazione del loro impatto ambientale e di adattamento alle peculiarità dei contesti locali. La riflessione prende le mosse dai limiti delle pratiche attuali in termini di progettazione e gestione delle infrastrutture nelle quattro fasi del ciclo di vita individuate (progettazione, cantierizzazione, gestione e dismissione) e si rafforza grazie agli esempi e le buone pratiche identificate nell’arco della ricerca, che dimostrano come approcci alternativi a quelli basati su criteri di economia ed efficienza nella realizzazione e di minor spesa nella manutenzione, sono possibili.
(2025). Oltre le misure compensative: verso progetti non rimediali per i Paesaggi-Percorsi . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/320288
Oltre le misure compensative: verso progetti non rimediali per i Paesaggi-Percorsi
Paris, Mario
2025-01-01
Abstract
La proposta di linee guida sintetizzata in questo capitolo è uno dei prodotti originali della ricerca e ha come obiettivo il miglioramento dell’inserimento paesaggistico delle infrastrutture lineari nei contesti rurali e periurbani. L’idea è quella che questi non siano dei “vuoti da riempire”, ma che grazie a una maggiore “coscienza dei luoghi” si possa promuovere, in tali ambiti, un progetto di territorio di qualità, basato su principi sostenibili e rispondente a un contesto di mitigazione del loro impatto ambientale e di adattamento alle peculiarità dei contesti locali. La riflessione prende le mosse dai limiti delle pratiche attuali in termini di progettazione e gestione delle infrastrutture nelle quattro fasi del ciclo di vita individuate (progettazione, cantierizzazione, gestione e dismissione) e si rafforza grazie agli esempi e le buone pratiche identificate nell’arco della ricerca, che dimostrano come approcci alternativi a quelli basati su criteri di economia ed efficienza nella realizzazione e di minor spesa nella manutenzione, sono possibili.| File | Dimensione del file | Formato | |
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