L’articolo analizza la legge 12 settembre 2025, n. 131, quale nuovo e ampio intervento di attuazione dell’art. 44, co. 2 Cost., dedicato alle zone montane. Dopo decenni di assenza di una disciplina organica, la legge inaugura una “stagione di ascolto” verso i territori montani, aff rontando questioni storiche come la defi nizione giuridica di comune montano e la frammentazione normativa derivante da interventi settoriali stratificati. L’autore mette in luce la struttura articolata della legge - sei Capi e trentacinque articoli - che combina principi generali, strumenti strategici e una vasta gamma di misure settoriali in ambito sanitario, scolastico, ambientale ed economico. Ampio spazio viene dedicato alla nuova Strategia per la montagna italiana e al complesso sistema di decreti attuativi, che, pur garantendo flessibilità, trasferiscono parte significativa dell’efficacia della riforma sul piano sub-legislativo. Il contributo evidenzia opportunità e criticità: dalla possibilità di una maggiore coerenza delle politiche per la montagna al rischio di una “montagna di regole” che renda l’attuazione incerta. In conclusione, la legge 131/2025 emerge come un tentativo ambizioso di ricomporre un quadro organico di interventi, la cui reale portata dipenderà dal coordinamento multilivello e dalla concreta attuazione futura.
(2026). Ce qu’on entend sur la montagne. La legge n. 131 del 2025 e la nuova stagione di attuazione dell’art. 44, co. 2 Cost. [journal article - articolo]. In L' ITALIA FORESTALE E MONTANA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/320837
Ce qu’on entend sur la montagne. La legge n. 131 del 2025 e la nuova stagione di attuazione dell’art. 44, co. 2 Cost.
Carrer, Matteo
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza la legge 12 settembre 2025, n. 131, quale nuovo e ampio intervento di attuazione dell’art. 44, co. 2 Cost., dedicato alle zone montane. Dopo decenni di assenza di una disciplina organica, la legge inaugura una “stagione di ascolto” verso i territori montani, aff rontando questioni storiche come la defi nizione giuridica di comune montano e la frammentazione normativa derivante da interventi settoriali stratificati. L’autore mette in luce la struttura articolata della legge - sei Capi e trentacinque articoli - che combina principi generali, strumenti strategici e una vasta gamma di misure settoriali in ambito sanitario, scolastico, ambientale ed economico. Ampio spazio viene dedicato alla nuova Strategia per la montagna italiana e al complesso sistema di decreti attuativi, che, pur garantendo flessibilità, trasferiscono parte significativa dell’efficacia della riforma sul piano sub-legislativo. Il contributo evidenzia opportunità e criticità: dalla possibilità di una maggiore coerenza delle politiche per la montagna al rischio di una “montagna di regole” che renda l’attuazione incerta. In conclusione, la legge 131/2025 emerge come un tentativo ambizioso di ricomporre un quadro organico di interventi, la cui reale portata dipenderà dal coordinamento multilivello e dalla concreta attuazione futura.| File | Dimensione del file | Formato | |
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