Il saggio fornisce spunti di riflessione sull’attualità di alcuni elementi del metodo di ordinamento per materia noto come peroniano, affermatosi a Milano tra XVIII e XIX secolo. Il contributo mette in luce gli obiettivi iniziali dei suoi ideatori, Ilario Corte e Luca Peroni: creare una perfetta corrispondenza tra i criteri di classificazione e archiviazione per materia della documentazione governativa in formazione e l’ordine dato alle scritture pregresse, servendosi delle materie alla stregua di metadati finalizzati a favorire quella che oggi viene definita una gestione integrata dei flussi documentali. Un secondo elemento di modernità è rappresentato dalla possibilità di utilizzare la materia come elemento di soggettazione della documentazione archivistica, creando molteplici chiavi di accesso al patrimonio, esigenza divenuta stringente per la fruizione delle risorse archivistiche online. Nel caso degli archivi nativi digitali, infine, in assenza di una tangibile struttura fisica della documentazione, la materia può divenire uno dei tanti criteri di organizzazione logica dei dati. La restituzione per materia di documenti e aggregazioni documentali, garantita da specifici metadati previsti dalla normativa vigente, potrebbe dunque affiancarsi a quella derivante dal titolario di classificazione con il quale vengono mappate le funzioni del soggetto produttore. Esso rimane fondamentale nell’organizzazione logica dei fondi archivistici, ma ha perso quel carattere di esclusività che lo caratterizzava nel contesto analogico, dove svolgeva anche un ruolo centrale nell’organizzazione fisica delle carte.
(2025). Metadati, flussi documentali e nuove forme di archivio: l'attualità di alcuni elementi dell'originario metodo di ordinamento peroniano [journal article - articolo]. In DOCUMENTA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/323705
Metadati, flussi documentali e nuove forme di archivio: l'attualità di alcuni elementi dell'originario metodo di ordinamento peroniano
Lanzini, Marco
2025-01-01
Abstract
Il saggio fornisce spunti di riflessione sull’attualità di alcuni elementi del metodo di ordinamento per materia noto come peroniano, affermatosi a Milano tra XVIII e XIX secolo. Il contributo mette in luce gli obiettivi iniziali dei suoi ideatori, Ilario Corte e Luca Peroni: creare una perfetta corrispondenza tra i criteri di classificazione e archiviazione per materia della documentazione governativa in formazione e l’ordine dato alle scritture pregresse, servendosi delle materie alla stregua di metadati finalizzati a favorire quella che oggi viene definita una gestione integrata dei flussi documentali. Un secondo elemento di modernità è rappresentato dalla possibilità di utilizzare la materia come elemento di soggettazione della documentazione archivistica, creando molteplici chiavi di accesso al patrimonio, esigenza divenuta stringente per la fruizione delle risorse archivistiche online. Nel caso degli archivi nativi digitali, infine, in assenza di una tangibile struttura fisica della documentazione, la materia può divenire uno dei tanti criteri di organizzazione logica dei dati. La restituzione per materia di documenti e aggregazioni documentali, garantita da specifici metadati previsti dalla normativa vigente, potrebbe dunque affiancarsi a quella derivante dal titolario di classificazione con il quale vengono mappate le funzioni del soggetto produttore. Esso rimane fondamentale nell’organizzazione logica dei fondi archivistici, ma ha perso quel carattere di esclusività che lo caratterizzava nel contesto analogico, dove svolgeva anche un ruolo centrale nell’organizzazione fisica delle carte.| File | Dimensione del file | Formato | |
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