L’acqua, risorsa vitale per eccellenza, è sempre più trattata come una merce soggetta a logiche di scambio, profitto e speculazione. Questa trasformazione è accompagnata da narrazioni che responsabilizzano il singolo cittadino, invitandolo al risparmio come gesto morale, mentre le cause strutturali della scarsità e delle disuguaglianze rimangono invisibili. Al contempo, il greenwashing alimenta l’illusione di una gestione sostenibile, ma finisce per rafforzare l’esclusione delle fasce più vulnerabili e legittimare pratiche che consolidano il controllo privato sulla risorsa. L’articolo analizza come questi meccanismi si intrecciano e suggerisce la necessità di un nuovo approccio politico e collettivo all’accesso all’acqua.
Acqua merce del secolo
filippo menga
2026-04-01
Abstract
L’acqua, risorsa vitale per eccellenza, è sempre più trattata come una merce soggetta a logiche di scambio, profitto e speculazione. Questa trasformazione è accompagnata da narrazioni che responsabilizzano il singolo cittadino, invitandolo al risparmio come gesto morale, mentre le cause strutturali della scarsità e delle disuguaglianze rimangono invisibili. Al contempo, il greenwashing alimenta l’illusione di una gestione sostenibile, ma finisce per rafforzare l’esclusione delle fasce più vulnerabili e legittimare pratiche che consolidano il controllo privato sulla risorsa. L’articolo analizza come questi meccanismi si intrecciano e suggerisce la necessità di un nuovo approccio politico e collettivo all’accesso all’acqua.Pubblicazioni consigliate
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