This chapter examines the performance evaluation system in privatized public employment, highlighting its role as a central mechanism for regulating employment relationships and modernizing public administration. The authors retrace the legislative evolution from the privatization of public employment to the most recent reforms, with particular focus on Legislative Decree No. 150/2009 (the Brunetta Reform), the Madia Reform, and the 2025 Zangrillo Directive. Performance evaluation is interpreted not merely as a technical tool for measuring results, but as a mechanism directly affecting work organization, performance-related pay, career progression, and managerial accountability. The chapter explores the distinction between organizational and individual performance, the issues related to goal-setting, the relationship between performance evaluation and remote working, as well as the role of training and skills development in ensuring the attainability of expected results for public employees. Particular attention is devoted to the structural limits of the evaluation system, the risks of excessive managerial discretion, and the need to balance the constitutional principle of good administration with the protection of workers’ rights. The authors conclude that performance evaluation has become a fundamental legal and organizational infrastructure for contemporary public administration, while remaining an area marked by persistent practical challenges and tensions between efficiency, merit, and labor guarantees.

Il contributo analizza il sistema di valutazione della performance nel lavoro pubblico privatizzato, evidenziandone la natura di strumento centrale di regolazione del rapporto di lavoro e di modernizzazione dell’amministrazione pubblica. Gli autori ricostruiscono l’evoluzione normativa dalla privatizzazione del pubblico impiego fino alle più recenti riforme, con particolare attenzione al d.lgs. n. 150/2009 (Riforma Brunetta), alla riforma Madia e alla Direttiva Zangrillo del 2025. La valutazione della performance viene interpretata non solo come tecnica di misurazione dei risultati, ma come meccanismo che incide direttamente sull’organizzazione del lavoro, sul trattamento economico accessorio, sulle progressioni professionali e sulla responsabilità dirigenziale. Il saggio approfondisce la distinzione tra performance organizzativa e individuale, i problemi connessi alla fissazione degli obiettivi, il rapporto tra valutazione e lavoro agile, nonché il ruolo della formazione e dello sviluppo delle competenze nel rendere esigibili i risultati richiesti ai dipendenti pubblici. Particolare attenzione è dedicata ai limiti strutturali del sistema valutativo, ai rischi di discrezionalità eccessiva e alla necessità di bilanciare il principio costituzionale del buon andamento con la tutela della persona che lavora. Gli autori concludono evidenziando come la valutazione della performance rappresenti oggi una infrastruttura giuridica e organizzativa fondamentale per il funzionamento della pubblica amministrazione contemporanea, ma anche un ambito caratterizzato da persistenti criticità applicative e tensioni tra efficienza, merito e garanzie lavoristiche.

(2026). Il sistema di valutazione della performance nel lavoro pubblico: inquadramento normativo e problemi applicativo . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/327455

Il sistema di valutazione della performance nel lavoro pubblico: inquadramento normativo e problemi applicativo

Signorini, Elena;Schiavetti, Flavia
2026-01-01

Abstract

Il contributo analizza il sistema di valutazione della performance nel lavoro pubblico privatizzato, evidenziandone la natura di strumento centrale di regolazione del rapporto di lavoro e di modernizzazione dell’amministrazione pubblica. Gli autori ricostruiscono l’evoluzione normativa dalla privatizzazione del pubblico impiego fino alle più recenti riforme, con particolare attenzione al d.lgs. n. 150/2009 (Riforma Brunetta), alla riforma Madia e alla Direttiva Zangrillo del 2025. La valutazione della performance viene interpretata non solo come tecnica di misurazione dei risultati, ma come meccanismo che incide direttamente sull’organizzazione del lavoro, sul trattamento economico accessorio, sulle progressioni professionali e sulla responsabilità dirigenziale. Il saggio approfondisce la distinzione tra performance organizzativa e individuale, i problemi connessi alla fissazione degli obiettivi, il rapporto tra valutazione e lavoro agile, nonché il ruolo della formazione e dello sviluppo delle competenze nel rendere esigibili i risultati richiesti ai dipendenti pubblici. Particolare attenzione è dedicata ai limiti strutturali del sistema valutativo, ai rischi di discrezionalità eccessiva e alla necessità di bilanciare il principio costituzionale del buon andamento con la tutela della persona che lavora. Gli autori concludono evidenziando come la valutazione della performance rappresenti oggi una infrastruttura giuridica e organizzativa fondamentale per il funzionamento della pubblica amministrazione contemporanea, ma anche un ambito caratterizzato da persistenti criticità applicative e tensioni tra efficienza, merito e garanzie lavoristiche.
2026
Signorini, Elena; Schiavetti, Flavia
File allegato/i alla scheda:
Non ci sono file allegati a questa scheda.
Pubblicazioni consigliate

Aisberg ©2008 Servizi bibliotecari, Università degli studi di Bergamo | Terms of use/Condizioni di utilizzo

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10446/327455
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact