La basilica di Capo San Siro, situata a Riva Ligure (IM), rappresenta un caso emblematico di lunga durata tra Tardoantico e Altomedioevo. Oggetto di scavi fin dal XIX secolo e più recentemente dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, il sito ha rivelato una complessa stratificazione che testimonia il suo ruolo centrale nelle dinamiche insediative e cultuali del Ponente ligure. La basilica, edificata tra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C., si distingue per la monumentalità della sua struttura, l’integrazione con un battistero e una posizione che suggerisce una possibile funzione episcopale, ipotesi supportata dalla qualità costruttiva e dall’organizzazione spaziale del complesso. Le ricerche hanno evidenziato un’intensa attività funeraria, con tombe alla cappuccina e sarcofagi, e fasi di trasformazione che includono un riuso residenziale in epoca medievale. L’analisi della cultura materiale, tra cui ceramiche liguro-provenzali, monete carolingie e manufatti vitrei, conferma la vitalità economica e commerciale del sito fino al X-XI secolo. Le nuove evidenze stratigrafiche e archeometriche contribuiscono a ridefinire il quadro dell’urbanizzazione cristiana e delle diocesi rurali nell'Italia tardoantica e altomedievale.
(2024). La basilica tardo antica e altomedievale di Riva Ligure (IM). La lunga durata di un complesso ‘fuori scala’ . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/327605
La basilica tardo antica e altomedievale di Riva Ligure (IM). La lunga durata di un complesso ‘fuori scala’
Zoni, Federico
2024-01-01
Abstract
La basilica di Capo San Siro, situata a Riva Ligure (IM), rappresenta un caso emblematico di lunga durata tra Tardoantico e Altomedioevo. Oggetto di scavi fin dal XIX secolo e più recentemente dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, il sito ha rivelato una complessa stratificazione che testimonia il suo ruolo centrale nelle dinamiche insediative e cultuali del Ponente ligure. La basilica, edificata tra la fine del V e l’inizio del VI secolo d.C., si distingue per la monumentalità della sua struttura, l’integrazione con un battistero e una posizione che suggerisce una possibile funzione episcopale, ipotesi supportata dalla qualità costruttiva e dall’organizzazione spaziale del complesso. Le ricerche hanno evidenziato un’intensa attività funeraria, con tombe alla cappuccina e sarcofagi, e fasi di trasformazione che includono un riuso residenziale in epoca medievale. L’analisi della cultura materiale, tra cui ceramiche liguro-provenzali, monete carolingie e manufatti vitrei, conferma la vitalità economica e commerciale del sito fino al X-XI secolo. Le nuove evidenze stratigrafiche e archeometriche contribuiscono a ridefinire il quadro dell’urbanizzazione cristiana e delle diocesi rurali nell'Italia tardoantica e altomedievale.| File | Dimensione del file | Formato | |
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