A partire dal XII secolo si assiste a un largo impiego di murature in opera quadrata medievale in un significativo numero di edifici di alta committenza, soprattutto nelle chiese, della montagna reggiana. Per molti anni questa svolta costruttiva è stata letta in funzione della presenza dell'importante famiglia comitale dei Canossa, i quali sarebbero stati alla base di buona parte delle committente di questi edifici. Una rilettura archeologica e storico-documentaria dei dati a disposizione tuttavia porta a ritenere che la maggior parte delle chiese della montagna vennero rifondate e riedificate dai vescovi cittadini a cavallo della metà del XII secolo, ovvero nel momento in cui il Comune cittadino andava definendo i propri spazi di azione politica in contrasto con i residui di feudalità locale di origine canossana. Non si trattò di una svolta repentina, bensì di un affinamento di esperienze costruttive già avviate nel secolo precedente proprio dagli esponenti dell'importante famiglia marchionale.
(2024). Murature medievali in opus quadratum nella Diocesi di Reggio Emilia. Svolte costruttive tra età canossana e primi secoli dell'età comunale . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/327645
Murature medievali in opus quadratum nella Diocesi di Reggio Emilia. Svolte costruttive tra età canossana e primi secoli dell'età comunale
Zoni, Federico
2024-01-01
Abstract
A partire dal XII secolo si assiste a un largo impiego di murature in opera quadrata medievale in un significativo numero di edifici di alta committenza, soprattutto nelle chiese, della montagna reggiana. Per molti anni questa svolta costruttiva è stata letta in funzione della presenza dell'importante famiglia comitale dei Canossa, i quali sarebbero stati alla base di buona parte delle committente di questi edifici. Una rilettura archeologica e storico-documentaria dei dati a disposizione tuttavia porta a ritenere che la maggior parte delle chiese della montagna vennero rifondate e riedificate dai vescovi cittadini a cavallo della metà del XII secolo, ovvero nel momento in cui il Comune cittadino andava definendo i propri spazi di azione politica in contrasto con i residui di feudalità locale di origine canossana. Non si trattò di una svolta repentina, bensì di un affinamento di esperienze costruttive già avviate nel secolo precedente proprio dagli esponenti dell'importante famiglia marchionale.| File | Dimensione del file | Formato | |
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