In the panorama of meanings offered by technological development, new presences are emerging that represent unprecedented interlocutors for pedagogical reflection. Going beyond the mere dichotomy between technophilia and technophobia, this text aims to analyse the trajectories opened up by the entry of social robots into care settings, starting from the epistemological issues they incorporate. According to the enactive approach, these artefacts, with their evocative and communicative potential, challenge us to reinterpret humanity in light of the relationships between cognition, bodily and ecological networks, in an intertwining in which the coupling of the biological and the artificial suggests original possibilities for growth and self-knowledge.

Nel panorama di significati prospettati dallo sviluppo delle tecnologie, emergono nuove presenze che si configurano come interlocutori senza precedenti per la riflessione pedagogica. Andando oltre alla mera dicotomia tra tecnofilia e tecnofobia, il testo intende analizzare le traiettorie che si aprono con l’ingresso dei Robot Sociali negli spazi di cura, a partire dalle istanze epistemologiche che incorporano. Secondo l’approccio enattivo, questi artefatti, con le loro potenzialità evocative e comunicative, sfidano a rileggere l’umano alla luce delle relazioni tra cognizione, reti corporee ed ecologiche, in un intreccio in cui l’accoppiamento tra biologico e artificiale rimanda a possibilità inedite di crescita e autoconoscenza.

(2026). Robotica Sociale e sfide pedagogiche: per un approccio enattivo ai processi conoscitivi [journal article - articolo]. In NUOVA SECONDARIA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/328485

Robotica Sociale e sfide pedagogiche: per un approccio enattivo ai processi conoscitivi

Brembilla, Maria
2026-01-01

Abstract

In the panorama of meanings offered by technological development, new presences are emerging that represent unprecedented interlocutors for pedagogical reflection. Going beyond the mere dichotomy between technophilia and technophobia, this text aims to analyse the trajectories opened up by the entry of social robots into care settings, starting from the epistemological issues they incorporate. According to the enactive approach, these artefacts, with their evocative and communicative potential, challenge us to reinterpret humanity in light of the relationships between cognition, bodily and ecological networks, in an intertwining in which the coupling of the biological and the artificial suggests original possibilities for growth and self-knowledge.
articolo
2026
Nel panorama di significati prospettati dallo sviluppo delle tecnologie, emergono nuove presenze che si configurano come interlocutori senza precedenti per la riflessione pedagogica. Andando oltre alla mera dicotomia tra tecnofilia e tecnofobia, il testo intende analizzare le traiettorie che si aprono con l’ingresso dei Robot Sociali negli spazi di cura, a partire dalle istanze epistemologiche che incorporano. Secondo l’approccio enattivo, questi artefatti, con le loro potenzialità evocative e comunicative, sfidano a rileggere l’umano alla luce delle relazioni tra cognizione, reti corporee ed ecologiche, in un intreccio in cui l’accoppiamento tra biologico e artificiale rimanda a possibilità inedite di crescita e autoconoscenza.
Brembilla, Maria
(2026). Robotica Sociale e sfide pedagogiche: per un approccio enattivo ai processi conoscitivi [journal article - articolo]. In NUOVA SECONDARIA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/328485
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