Il progetto d’infrastrutture comporta una riconfigurazione del paesaggio con modifiche e alterazioni dell’ecosistema, che esse siano reti stradali, autostradali o reti ferroviarie. Spesso, tale iniziativa tende a privilegiare gli interessi economici a discapito di quelli ambientali, senza una valutazione adeguata degli impatti complessivi. In molti casi, questo ha generato squilibri tra ecosistemi e disuguaglianze socio-spaziali, in parte mitigate con l’introduzione degli strumenti di pianificazione urbanistica e valutazione ambientale previsti dal Testo Unico dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006). In particolare, la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) gioca un ruolo cruciale nella riduzione degli impatti ambientali negativi e nella promozione di una pianificazione strategica più responsabile e sostenibile. Tuttavia, tale procedura non sempre si è dimostrata un supporto efficace nell’iter progettuale, portando a una scarsa sinergia tra progetto e paesaggio, con ripercussioni sulla salute dell’ambiente. La riflessione si sviluppa a partire dal ruolo della valutazione ambientale, prendendo in esame alcuni casi studio del progetto SEW-Line, nell’ambito dei Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2022 – PNRR. Questo progetto mira a migliorare la conoscenza dei processi di governance delle infrastrutture, evitando la perdita dei servizi ecosistemici e affrontando le questioni legate all’equità sociale e alla giustizia spaziale. L'articolo offre una panoramica di riflessioni e potenziali sviluppi per comprendere la situazione attuale in Italia.
(2025). La governance del progetto d’infrastrutture: alcune riflessioni sulla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/329166
La governance del progetto d’infrastrutture: alcune riflessioni sulla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale
Vettore, Davide
2025-01-01
Abstract
Il progetto d’infrastrutture comporta una riconfigurazione del paesaggio con modifiche e alterazioni dell’ecosistema, che esse siano reti stradali, autostradali o reti ferroviarie. Spesso, tale iniziativa tende a privilegiare gli interessi economici a discapito di quelli ambientali, senza una valutazione adeguata degli impatti complessivi. In molti casi, questo ha generato squilibri tra ecosistemi e disuguaglianze socio-spaziali, in parte mitigate con l’introduzione degli strumenti di pianificazione urbanistica e valutazione ambientale previsti dal Testo Unico dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006). In particolare, la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) gioca un ruolo cruciale nella riduzione degli impatti ambientali negativi e nella promozione di una pianificazione strategica più responsabile e sostenibile. Tuttavia, tale procedura non sempre si è dimostrata un supporto efficace nell’iter progettuale, portando a una scarsa sinergia tra progetto e paesaggio, con ripercussioni sulla salute dell’ambiente. La riflessione si sviluppa a partire dal ruolo della valutazione ambientale, prendendo in esame alcuni casi studio del progetto SEW-Line, nell’ambito dei Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2022 – PNRR. Questo progetto mira a migliorare la conoscenza dei processi di governance delle infrastrutture, evitando la perdita dei servizi ecosistemici e affrontando le questioni legate all’equità sociale e alla giustizia spaziale. L'articolo offre una panoramica di riflessioni e potenziali sviluppi per comprendere la situazione attuale in Italia.| File | Dimensione del file | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Vettore+-+SIU2025 (2)_compressed.pdf
accesso aperto
Versione:
publisher's version - versione editoriale
Licenza:
Creative commons
Dimensione del file
5.5 MB
Formato
Adobe PDF
|
5.5 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
Pubblicazioni consigliate
Aisberg ©2008 Servizi bibliotecari, Università degli studi di Bergamo | Terms of use/Condizioni di utilizzo

