La costruzione del territorio alpino ha prodotto paesaggi stratificati, ma oggi sembra essersi perduta la capacità di lettura di tali contesti, portando ad una profonda deterritorializzazione. L'attuale governance montana, di tipo sovracomunale, centrata sulle valli, fatica a rappresentare le comunità locali e le loro esigenze. Una prospettiva geo-storica può rivelare, invece, la centralità dei massicci e dei crinali come fulcri economici, sociali e amministrativi. Il recupero della consapevolezza territoriale, con strumenti come la cybercartography e il contratto d'abitare, può favorire anche un governo partecipato, nel quale i beni comuni territoriali - in particolare alpeggi e malghe - rappresentano risorse chiave per contrastare lo spopolamento e la perdita dell'uso agro-silvo-pastorale. Le politiche pubbliche hanno talvolta fallito per insufficiente conoscenza del patrimonio montano, mentre l'urbanizzazione e il turismo hanno trasformato profondamente le valli lombarde. L'alta Valle Seriana e la Val di Scalve - appartenenti al massiccio orobico - potrebbero mostrare come i beni comuni possano sostenere processi di co-progettazione condivisa. In questo caso studio, la cybercartography, integrando dati quantitativi e qualitativi, offre una base conoscitiva per progettazioni place-based e transdisciplinari, necessarie a mantenere la montagna abitabile.

(2026). Beni comuni territoriali per una nuova governance: il caso dell'alta Val Seriana e della Val di Scalve (BG) . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/329725

Beni comuni territoriali per una nuova governance: il caso dell'alta Val Seriana e della Val di Scalve (BG)

Comi, Emanuele;Invernizzi, Sara
2026-01-01

Abstract

La costruzione del territorio alpino ha prodotto paesaggi stratificati, ma oggi sembra essersi perduta la capacità di lettura di tali contesti, portando ad una profonda deterritorializzazione. L'attuale governance montana, di tipo sovracomunale, centrata sulle valli, fatica a rappresentare le comunità locali e le loro esigenze. Una prospettiva geo-storica può rivelare, invece, la centralità dei massicci e dei crinali come fulcri economici, sociali e amministrativi. Il recupero della consapevolezza territoriale, con strumenti come la cybercartography e il contratto d'abitare, può favorire anche un governo partecipato, nel quale i beni comuni territoriali - in particolare alpeggi e malghe - rappresentano risorse chiave per contrastare lo spopolamento e la perdita dell'uso agro-silvo-pastorale. Le politiche pubbliche hanno talvolta fallito per insufficiente conoscenza del patrimonio montano, mentre l'urbanizzazione e il turismo hanno trasformato profondamente le valli lombarde. L'alta Valle Seriana e la Val di Scalve - appartenenti al massiccio orobico - potrebbero mostrare come i beni comuni possano sostenere processi di co-progettazione condivisa. In questo caso studio, la cybercartography, integrando dati quantitativi e qualitativi, offre una base conoscitiva per progettazioni place-based e transdisciplinari, necessarie a mantenere la montagna abitabile.
2026
Comi, Emanuele; Invernizzi, Sara
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