Il testo ripercorre l’evoluzione della città dalle prime forme di insediamento stabile fino alle metropoli contemporanee, evidenziandone il ruolo come una delle principali invenzioni della civiltà umana. La città è interpretata sia come spazio fisico (urbs) sia come comunità di cittadini (civitas), il cui sviluppo è stato determinato dall’emergere di nuove funzioni sociali, economiche e politiche. Attraverso l’analisi dei principali modelli urbani, gli autori illustrano come le diverse configurazioni insediative siano il risultato dell’interazione tra caratteristiche territoriali, trasformazioni storiche e bisogni delle comunità. Il contributo approfondisce il progressivo deterioramento del rapporto tra città e natura, aggravato dalla rivoluzione industriale e dalla successiva espansione urbana. Il consumo di suolo e l’impermeabilizzazione delle superfici hanno prodotto effetti significativi, quali perdita di biodiversità, alterazione del ciclo idrologico, incremento delle isole di calore urbane e maggiore vulnerabilità ai cambiamenti climatici. In conclusione, viene sottolineata la necessità di orientare la pianificazione urbana verso il modello della città resiliente, attraverso strategie di mitigazione e adattamento climatico, rigenerazione del patrimonio esistente, tutela degli spazi verdi e diffusione delle Nature-Based Solutions, considerate strumenti essenziali per migliorare la qualità ambientale e il benessere delle comunità.
(2026). Città . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/332005
Città
Garda, Emanuele;Tononi, Marco
2026-01-01
Abstract
Il testo ripercorre l’evoluzione della città dalle prime forme di insediamento stabile fino alle metropoli contemporanee, evidenziandone il ruolo come una delle principali invenzioni della civiltà umana. La città è interpretata sia come spazio fisico (urbs) sia come comunità di cittadini (civitas), il cui sviluppo è stato determinato dall’emergere di nuove funzioni sociali, economiche e politiche. Attraverso l’analisi dei principali modelli urbani, gli autori illustrano come le diverse configurazioni insediative siano il risultato dell’interazione tra caratteristiche territoriali, trasformazioni storiche e bisogni delle comunità. Il contributo approfondisce il progressivo deterioramento del rapporto tra città e natura, aggravato dalla rivoluzione industriale e dalla successiva espansione urbana. Il consumo di suolo e l’impermeabilizzazione delle superfici hanno prodotto effetti significativi, quali perdita di biodiversità, alterazione del ciclo idrologico, incremento delle isole di calore urbane e maggiore vulnerabilità ai cambiamenti climatici. In conclusione, viene sottolineata la necessità di orientare la pianificazione urbana verso il modello della città resiliente, attraverso strategie di mitigazione e adattamento climatico, rigenerazione del patrimonio esistente, tutela degli spazi verdi e diffusione delle Nature-Based Solutions, considerate strumenti essenziali per migliorare la qualità ambientale e il benessere delle comunità.Pubblicazioni consigliate
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