Il contributo propone una riflessione sul rapporto tra pedagogia speciale e discipline dei dati, sviluppata nell’ambito del progetto More than just numbers: disability data matter (DiDaMa). Muovendo dalla rilevanza dei dati per conoscere le condizioni di vita delle persone con disabilità e orientare politiche e interventi inclusivi, vengono considerate alcune caratteristiche della statistica, della data analysis e del data mining e messe a confronto con lo statuto epistemologico della pedagogia speciale. L’analisi evidenzia differenze legate soprattutto alla tensione tra generalizzazione e unicità, dati aggregati e disaggregati, livelli macro e micro. Da questo confronto emergono possibili forme di integrazione reciproca: le discipline dei dati possono ampliare la conoscenza dei fenomeni, mentre la pedagogia speciale può contribuire a rendere tale conoscenza maggiormente attenta alle condizioni contestuali, alle esperienze individuali e alla partecipazione delle persone con disabilità, in una prospettiva orientata all’inclusione e all’empowerment.
(2026). L’incontro tra la pedagogia speciale e le ‘discipline dei dati’: riflessioni nell’ambito del progetto ‘disability data matter’ . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/332842
L’incontro tra la pedagogia speciale e le ‘discipline dei dati’: riflessioni nell’ambito del progetto ‘disability data matter’
Sacchi, Fabio
2026-01-01
Abstract
Il contributo propone una riflessione sul rapporto tra pedagogia speciale e discipline dei dati, sviluppata nell’ambito del progetto More than just numbers: disability data matter (DiDaMa). Muovendo dalla rilevanza dei dati per conoscere le condizioni di vita delle persone con disabilità e orientare politiche e interventi inclusivi, vengono considerate alcune caratteristiche della statistica, della data analysis e del data mining e messe a confronto con lo statuto epistemologico della pedagogia speciale. L’analisi evidenzia differenze legate soprattutto alla tensione tra generalizzazione e unicità, dati aggregati e disaggregati, livelli macro e micro. Da questo confronto emergono possibili forme di integrazione reciproca: le discipline dei dati possono ampliare la conoscenza dei fenomeni, mentre la pedagogia speciale può contribuire a rendere tale conoscenza maggiormente attenta alle condizioni contestuali, alle esperienze individuali e alla partecipazione delle persone con disabilità, in una prospettiva orientata all’inclusione e all’empowerment.| File | Dimensione del file | Formato | |
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