Il contributo analizza l’impatto delle tensioni geopolitiche - e delle misure adottate in tale contesto - sugli intermediari bancari. L’articolo esamina, in particolare, la natura e la portata delle sanzioni finanziarie, evidenziando come queste incidano sull’operatività degli intermediari, sui loro modelli di business e sui costi di compliance, con effetti che si riverberano sull’intero sistema. In tale senso, i casi di Sberbank, RCB Bank e UniCredit illustrano come le sanzioni possano dare origine a crisi di liquidità, processi di risoluzione, revoche di autorizzazioni e complesse dismissioni, evidenziando le sfide che gli intermediari sono chiamati ad affrontare nella complessa realtà di oggi. Su tali basi, il rischio geopolitico è divenuto un elemento cruciale da considerare nei processi decisionali. Esso viene inquadrato come fattore trasversale, idoneo a incidere sulle tradizionali categorie di rischi prudenziali. In tale prospettiva, l’articolo si sofferma altresì sulle priorità di vigilanza della BCE per il periodo 2025-2027, concludendo che la capacità di integrare strutturalmente il rischio geopolitico nei processi decisionali e di preservare adeguati livelli di capitale e liquidità rappresenta nella realtà attuale una componente imprescindibile della sana e prudente gestione dei singoli intermediari e a cascata della stabilità finanziaria stessa.
(2025). L’impatto delle tensioni geopolitiche sulle banche [journal article - articolo]. In RIVISTA TRIMESTRALE DI DIRITTO DELL’ECONOMIA. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/334727
L’impatto delle tensioni geopolitiche sulle banche
Bodellini, Marco;
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza l’impatto delle tensioni geopolitiche - e delle misure adottate in tale contesto - sugli intermediari bancari. L’articolo esamina, in particolare, la natura e la portata delle sanzioni finanziarie, evidenziando come queste incidano sull’operatività degli intermediari, sui loro modelli di business e sui costi di compliance, con effetti che si riverberano sull’intero sistema. In tale senso, i casi di Sberbank, RCB Bank e UniCredit illustrano come le sanzioni possano dare origine a crisi di liquidità, processi di risoluzione, revoche di autorizzazioni e complesse dismissioni, evidenziando le sfide che gli intermediari sono chiamati ad affrontare nella complessa realtà di oggi. Su tali basi, il rischio geopolitico è divenuto un elemento cruciale da considerare nei processi decisionali. Esso viene inquadrato come fattore trasversale, idoneo a incidere sulle tradizionali categorie di rischi prudenziali. In tale prospettiva, l’articolo si sofferma altresì sulle priorità di vigilanza della BCE per il periodo 2025-2027, concludendo che la capacità di integrare strutturalmente il rischio geopolitico nei processi decisionali e di preservare adeguati livelli di capitale e liquidità rappresenta nella realtà attuale una componente imprescindibile della sana e prudente gestione dei singoli intermediari e a cascata della stabilità finanziaria stessa.| File | Dimensione del file | Formato | |
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