La neutralità attiva dell’Oman costituisce una risorsa strategica per la stabilità del Golfo e del Mediterraneo allargato. La posizione su Hormuz, i canali mantenuti con Teheran e con gli Houthi, insieme ai rapporti consolidati con Washington e Londra, rendono Muscat un partner particolarmente efficace di stabilizzazione indiretta. Per l’Italia, il valore principale del Sultanato non risiede nella capacità di risolvere autonomamente le crisi, ma nella possibilità di rendere più leggibili le intenzioni degli attori regionali. Per questo, Roma dovrebbe considerare Muscat non come un mediatore risolutivo, ma come un sensore politico-diplomatico utile alla prevenzione delle crisi e alla comprensione anticipata delle dinamiche regionali. In questa prospettiva, l’Oman può contribuire a preservare comunicazioni di crisi, ridurre il rischio di errore percettivo e rafforzare la sicurezza marittima lungo le direttrici che collegano Golfo, Mar Rosso, Suez e Mediterraneo.

(2026). La diplomazia silenziosa dell’Oman: neutralità attiva, golfo persico e stabilità del mediterraneo allargato [journal article - articolo]. In OSSERVATORIO STRATEGICO. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/336125

La diplomazia silenziosa dell’Oman: neutralità attiva, golfo persico e stabilità del mediterraneo allargato

Brunelli, Michele
2026-01-01

Abstract

La neutralità attiva dell’Oman costituisce una risorsa strategica per la stabilità del Golfo e del Mediterraneo allargato. La posizione su Hormuz, i canali mantenuti con Teheran e con gli Houthi, insieme ai rapporti consolidati con Washington e Londra, rendono Muscat un partner particolarmente efficace di stabilizzazione indiretta. Per l’Italia, il valore principale del Sultanato non risiede nella capacità di risolvere autonomamente le crisi, ma nella possibilità di rendere più leggibili le intenzioni degli attori regionali. Per questo, Roma dovrebbe considerare Muscat non come un mediatore risolutivo, ma come un sensore politico-diplomatico utile alla prevenzione delle crisi e alla comprensione anticipata delle dinamiche regionali. In questa prospettiva, l’Oman può contribuire a preservare comunicazioni di crisi, ridurre il rischio di errore percettivo e rafforzare la sicurezza marittima lungo le direttrici che collegano Golfo, Mar Rosso, Suez e Mediterraneo.
articolo
2026
Brunelli, Michele
(2026). La diplomazia silenziosa dell’Oman: neutralità attiva, golfo persico e stabilità del mediterraneo allargato [journal article - articolo]. In OSSERVATORIO STRATEGICO. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/336125
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