Sin dalla loro genesi, le linee di ricerca embodied, pur nella pluralità di correnti, convergono sull’ipotesi che la cognizione naturale sia radicata nel corpo e distribuita tra esso e l’ambiente. Quali sono oggi le sfide per una prospettiva nata dalla necessità di superare un modello dualista nella lettura del mondo? Il contributo propone tre dimensioni di cui l’approccio embodied è chiamato a farsi carico, da intendere non come ambiti distinti, ma sentieri che si intrecciano in un comune e complesso paesaggio. Nei luoghi educativi, l’embodiment problematizza la concezione trasmissiva dei saperi – supportata dalla scissione tra corpo, mente e ambiente – evidenziando come la conoscenza si co-costruisca attraverso un’azione creativa e situata. Nell’ambito tecnologico, la ricerca embodied può studiare la cognizione incarnata grazie ad agenti tecnologici che incorporano idee e teorie scientifiche, sviluppando una riflessione etica nella relazione tra umanità e tecnoscienza. Infine, si pone la questione che abbraccia e rilancia le altre: lo sviluppo di un pensiero ecologico, in grado di cogliere la reciprocità tra destino umano e terrestre, intrecciati in una storia di coevoluzione. Assumendo lo sguardo della complessità, capace di tenere insieme sfide molteplici senza pensarle separatamente, le linee embodied possono progettare un futuro abitabile, in cui l’esperienza umana si inscrive in una danza di interdipendenze ecosistemiche.
(2026). Le sfide delle prospettive embodied, verso un pensiero ecologico [journal article - articolo]. In JOURNAL OF INCLUSIVE METHODOLOGY AND TECHNOLOGY IN LEARNING AND TEACHING. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/336565
Le sfide delle prospettive embodied, verso un pensiero ecologico
Brembilla, Maria
2026-01-01
Abstract
Sin dalla loro genesi, le linee di ricerca embodied, pur nella pluralità di correnti, convergono sull’ipotesi che la cognizione naturale sia radicata nel corpo e distribuita tra esso e l’ambiente. Quali sono oggi le sfide per una prospettiva nata dalla necessità di superare un modello dualista nella lettura del mondo? Il contributo propone tre dimensioni di cui l’approccio embodied è chiamato a farsi carico, da intendere non come ambiti distinti, ma sentieri che si intrecciano in un comune e complesso paesaggio. Nei luoghi educativi, l’embodiment problematizza la concezione trasmissiva dei saperi – supportata dalla scissione tra corpo, mente e ambiente – evidenziando come la conoscenza si co-costruisca attraverso un’azione creativa e situata. Nell’ambito tecnologico, la ricerca embodied può studiare la cognizione incarnata grazie ad agenti tecnologici che incorporano idee e teorie scientifiche, sviluppando una riflessione etica nella relazione tra umanità e tecnoscienza. Infine, si pone la questione che abbraccia e rilancia le altre: lo sviluppo di un pensiero ecologico, in grado di cogliere la reciprocità tra destino umano e terrestre, intrecciati in una storia di coevoluzione. Assumendo lo sguardo della complessità, capace di tenere insieme sfide molteplici senza pensarle separatamente, le linee embodied possono progettare un futuro abitabile, in cui l’esperienza umana si inscrive in una danza di interdipendenze ecosistemiche.| File | Dimensione del file | Formato | |
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