Scopo del lavoro. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia degli interventi di psicoeducazione indirizzati al supporto dei caregiver informali nel ridurre il burden e aumentare il senso di autoefficacia nella gestione del paziente con demenza. Questo studio testa un intervento di psicoeducazione online integrato con un’esperienza di realtà virtuale (VR), al fine di verificare se l’apprendimento esperienziale rafforzi gli effetti benefici noti. Metodo seguito. 29 caregiver informali (età media 53.6±11.0; 79,3% donne) di persone con Malattia di Alzheimer hanno partecipato ad un ciclo di sei incontri di psicoeducazione online integrata con un’esperienza di VR volta a far esperire in prima persona specifici sintomi (es. disorientamento, agnosia, aprassia) al fine di incrementare l’uso di strategie di empatia cognitiva nella gestione del proprio caro. I partecipanti hanno compilato scale per burden (ZBI), ansia (STAI-Y1-2) e stress percepito (PSS), prima (t0), dopo l’intervento (t1) e dopo due mesi (t2). Discussione. I dati preliminari raccolti dimostrano un effetto statisticamente significativo dell’intervento nel ridurre i livelli di burden (ZBI: t(28)=2.154; p=0.040; Cohen’s d=0.400), stress (PPS: t(28)=2.177, p=0.038; Cohen’s d=0.404), e ansia (STAI-Y1: t(28)=2.400, p=0.23, Cohen’s d=0.446). L’effetto benefico su burden (t0 vs. t2: p=0.026) e stress (t0 vs t2: p<0.001; T1 vs T2: p=0.042) si mantiene per almeno due mesi. I risultati supportano l’utilizzo della VR nella presa in carico dei caregiver.
Realtà virtuale integrata in un intervento di psicoeducazione online: effetti a breve e medio termine di un intervento e-health in supporto ai caregiver informali di pazienti con malattia di Alzheimer
Gattuso, Maria;Morganti, Francesca
Abstract
Scopo del lavoro. Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia degli interventi di psicoeducazione indirizzati al supporto dei caregiver informali nel ridurre il burden e aumentare il senso di autoefficacia nella gestione del paziente con demenza. Questo studio testa un intervento di psicoeducazione online integrato con un’esperienza di realtà virtuale (VR), al fine di verificare se l’apprendimento esperienziale rafforzi gli effetti benefici noti. Metodo seguito. 29 caregiver informali (età media 53.6±11.0; 79,3% donne) di persone con Malattia di Alzheimer hanno partecipato ad un ciclo di sei incontri di psicoeducazione online integrata con un’esperienza di VR volta a far esperire in prima persona specifici sintomi (es. disorientamento, agnosia, aprassia) al fine di incrementare l’uso di strategie di empatia cognitiva nella gestione del proprio caro. I partecipanti hanno compilato scale per burden (ZBI), ansia (STAI-Y1-2) e stress percepito (PSS), prima (t0), dopo l’intervento (t1) e dopo due mesi (t2). Discussione. I dati preliminari raccolti dimostrano un effetto statisticamente significativo dell’intervento nel ridurre i livelli di burden (ZBI: t(28)=2.154; p=0.040; Cohen’s d=0.400), stress (PPS: t(28)=2.177, p=0.038; Cohen’s d=0.404), e ansia (STAI-Y1: t(28)=2.400, p=0.23, Cohen’s d=0.446). L’effetto benefico su burden (t0 vs. t2: p=0.026) e stress (t0 vs t2: p<0.001; T1 vs T2: p=0.042) si mantiene per almeno due mesi. I risultati supportano l’utilizzo della VR nella presa in carico dei caregiver.Pubblicazioni consigliate
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