This contribution explores union representatives and workers’ visions on the ecological transition, by focusing on two automotive component plants situated in a large Southern Italian city, suggesting an interpretative framework that goes beyond the role of trade union identity. The paper builds on empirical research conducted during the Prin 2022 project «Just transition in the factory. Workers’ mobilizations and participatory innovation in emergent Italian experiences». In that context, we have conducted 36 qualitative interviews (with workers, union representatives, shop stewards, engineers, technicians, managers, and local administrators) and three focus groups. By mapping and ana- lysing the different visions on the transition to the production of components for electrical vehicles of workers and shop stewards of the two plants, we maintain that the working experience within a specific productive plant – including industrial relations and production history, workforce composition and labour disputes – seems more decisive than trade union affiliation.

Questo contributo analizza le visioni della transizione ecologica di operai e delegati sindacali appartenenti a due grandi aziende della componentistica automotive, situate in una grande città del Sud Italia, proponendo un’interpre- tazione che vada al di là di una prospettiva basata unicamente sull’identità sindacale. L’articolo è basato su una ricerca empirica realizzata nel contesto del progetto Prin 2022 «Just transition in the factory. Workers’ mobiliza- tions and participatory innovation in emergent Italian experiences», nell’ambito della quale sono state realizzate 36 interviste qualitative (con operai, delegati e funzionari sindacali, ingegneri e tecnici, manager e amministratori locali) e tre focus group. Attraverso una mappatura e un’analisi delle diverse posizioni di operai e delegati sindacali dei due stabilimenti rispetto alla tematica della transizione alla produzione di componenti per motori elettrici, avanziamo la tesi secondo la quale l’esperienza di lavoro in uno stabilimento – e quindi la storia delle relazioni industriali, delle produzioni, della composizione della forza lavoro e degli eventuali conflitti all’interno della fabbrica – è un elemento più rilevante rispetto all’appartenenza a una specifica sigla sindacale.

(2026). La transizione e il ruolo dei modelli di relazioni industriali: gli stabilimenti Marelli e Bosch di Bari [journal article - articolo]. In QUADERNI DI RASSEGNA SINDACALE. LAVORI. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/337865

La transizione e il ruolo dei modelli di relazioni industriali: gli stabilimenti Marelli e Bosch di Bari

Perrotta, Domenico
2026-01-01

Abstract

This contribution explores union representatives and workers’ visions on the ecological transition, by focusing on two automotive component plants situated in a large Southern Italian city, suggesting an interpretative framework that goes beyond the role of trade union identity. The paper builds on empirical research conducted during the Prin 2022 project «Just transition in the factory. Workers’ mobilizations and participatory innovation in emergent Italian experiences». In that context, we have conducted 36 qualitative interviews (with workers, union representatives, shop stewards, engineers, technicians, managers, and local administrators) and three focus groups. By mapping and ana- lysing the different visions on the transition to the production of components for electrical vehicles of workers and shop stewards of the two plants, we maintain that the working experience within a specific productive plant – including industrial relations and production history, workforce composition and labour disputes – seems more decisive than trade union affiliation.
articolo
2026
Questo contributo analizza le visioni della transizione ecologica di operai e delegati sindacali appartenenti a due grandi aziende della componentistica automotive, situate in una grande città del Sud Italia, proponendo un’interpre- tazione che vada al di là di una prospettiva basata unicamente sull’identità sindacale. L’articolo è basato su una ricerca empirica realizzata nel contesto del progetto Prin 2022 «Just transition in the factory. Workers’ mobiliza- tions and participatory innovation in emergent Italian experiences», nell’ambito della quale sono state realizzate 36 interviste qualitative (con operai, delegati e funzionari sindacali, ingegneri e tecnici, manager e amministratori locali) e tre focus group. Attraverso una mappatura e un’analisi delle diverse posizioni di operai e delegati sindacali dei due stabilimenti rispetto alla tematica della transizione alla produzione di componenti per motori elettrici, avanziamo la tesi secondo la quale l’esperienza di lavoro in uno stabilimento – e quindi la storia delle relazioni industriali, delle produzioni, della composizione della forza lavoro e degli eventuali conflitti all’interno della fabbrica – è un elemento più rilevante rispetto all’appartenenza a una specifica sigla sindacale.
Macciani, Camilla; Perrotta, Domenico Claudio
(2026). La transizione e il ruolo dei modelli di relazioni industriali: gli stabilimenti Marelli e Bosch di Bari [journal article - articolo]. In QUADERNI DI RASSEGNA SINDACALE. LAVORI. Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/337865
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