Se nei capitoli precedenti l’attenzione si è concentrata prevalentemente sul ruolo delle piattaforme di delivery dal punto di vista dei consumatori e sugli impatti sistemici generati dalle grandi piattaforme multi-sided, il presente capitolo sposta il focus su un attore spesso marginalizzato nel dibattito pubblico, ma centrale nel funzionamento dell’ecosistema del food delivery: i fornitori, e in particolare i ristoratori. Nel modello delle piattaforme di food delivery, i ristoratori occupa-no una posizione ambivalente. Da un lato, le piattaforme rappresentano un canale di accesso privilegiato alla domanda, consentendo di amplia-re la visibilità, intercettare nuovi clienti e incrementare il volume degli ordini. Dall’altro, esse introducono forme di dipendenza economica, informativa e relazionale, legate a commissioni elevate, alla perdita del controllo sui dati dei clienti e a una crescente standardizzazione dell’e-sperienza di consumo. Questa ambivalenza si traduce in un rapporto B2B caratterizzato da asimmetrie di potere, in cui le piattaforme tendono a esercitare un controllo significativo sulle condizioni di accesso al mercato, sulle regole di ingaggio e sulle modalità di interazione con i clienti finali. In tale contesto, la letteratura ha evidenziato come i fornitori possano beneficiare delle piattaforme nel breve periodo, ma al contempo sviluppare nel tempo forme di dipendenza strutturale difficilmente reversibili (Vi-sentin, Tuan, Prestini, 2022). Alla luce dell’emergere delle LDPs, che si propongono come alternative più sostenibili, trasparenti e territorialmente radicate rispetto alle grandi piattaforme globali, diventa cruciale interrogarsi su come i ristoratori percepiscano il rapporto con le piattaforme di delivery, quali siano le loro valutazioni in termini di performance, fiducia e sostenibilità, e in che misura essi manifestino una disponibilità concreta a esplorare modelli alternativi. Il presente capitolo risponde a tali interrogativi attraverso una survey rivolta ai ristoratori sul territorio nazionale, con l’obiettivo di analizzare una serie di variabili di utilizzo dei servizi di delivery, nonché l’atteggiamento e l’intenzione comportamentale verso un possibile passaggio a piattaforme di delivery locali. La trattazione viene infine arricchita da un’analisi qualitativa con-dotta con. Interviste one-to-one ad operatori del settore in modo tale da completare le evidenze empiriche raccolte con la survey con dati più esperienziali.

(2026). Le piattaforme dal punto di vista dei fornitori . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/327925

Le piattaforme dal punto di vista dei fornitori

Mangio', Federico;Pedeliento, Giuseppe;
2026-01-01

Abstract

Se nei capitoli precedenti l’attenzione si è concentrata prevalentemente sul ruolo delle piattaforme di delivery dal punto di vista dei consumatori e sugli impatti sistemici generati dalle grandi piattaforme multi-sided, il presente capitolo sposta il focus su un attore spesso marginalizzato nel dibattito pubblico, ma centrale nel funzionamento dell’ecosistema del food delivery: i fornitori, e in particolare i ristoratori. Nel modello delle piattaforme di food delivery, i ristoratori occupa-no una posizione ambivalente. Da un lato, le piattaforme rappresentano un canale di accesso privilegiato alla domanda, consentendo di amplia-re la visibilità, intercettare nuovi clienti e incrementare il volume degli ordini. Dall’altro, esse introducono forme di dipendenza economica, informativa e relazionale, legate a commissioni elevate, alla perdita del controllo sui dati dei clienti e a una crescente standardizzazione dell’e-sperienza di consumo. Questa ambivalenza si traduce in un rapporto B2B caratterizzato da asimmetrie di potere, in cui le piattaforme tendono a esercitare un controllo significativo sulle condizioni di accesso al mercato, sulle regole di ingaggio e sulle modalità di interazione con i clienti finali. In tale contesto, la letteratura ha evidenziato come i fornitori possano beneficiare delle piattaforme nel breve periodo, ma al contempo sviluppare nel tempo forme di dipendenza strutturale difficilmente reversibili (Vi-sentin, Tuan, Prestini, 2022). Alla luce dell’emergere delle LDPs, che si propongono come alternative più sostenibili, trasparenti e territorialmente radicate rispetto alle grandi piattaforme globali, diventa cruciale interrogarsi su come i ristoratori percepiscano il rapporto con le piattaforme di delivery, quali siano le loro valutazioni in termini di performance, fiducia e sostenibilità, e in che misura essi manifestino una disponibilità concreta a esplorare modelli alternativi. Il presente capitolo risponde a tali interrogativi attraverso una survey rivolta ai ristoratori sul territorio nazionale, con l’obiettivo di analizzare una serie di variabili di utilizzo dei servizi di delivery, nonché l’atteggiamento e l’intenzione comportamentale verso un possibile passaggio a piattaforme di delivery locali. La trattazione viene infine arricchita da un’analisi qualitativa con-dotta con. Interviste one-to-one ad operatori del settore in modo tale da completare le evidenze empiriche raccolte con la survey con dati più esperienziali.
scientifica
Italiano
2026
Oltre le piattaforme globali. Modelli di business e strategie per le piattaforme local di delivery
Tuan, Annamaria
online
9788835190417
74
101
Italy
Milano
Franco Angeli
Settore ECON-07/A - Economia e gestione delle imprese
ruolo delle piattaforme di delivery; fornitori;
   BUMOLDS: a Business Model for Local Delivery PlatformS
   MUR - MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - Segretariato generale Direzione generale della ricerca - Ufficio IV
   20227SC9CC_03
info:eu-repo/semantics/bookPart
(2026). Le piattaforme dal punto di vista dei fornitori . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/327925
open
1.2 Contributi in volume - Book chapters::1.2.01 Contributi in volume (Capitoli o Saggi) - Book Chapters/Essays
Non definito
Mangio', Federico; Pedeliento, Giuseppe; Tuan, Annamaria
3
268
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