La dispersione scolastica è un fenomeno complesso e persistente, studiato da decenni ma ancora oggi caratterizzato da difficoltà definitorie e da dati frammentati e spesso discordanti. La letteratura internazionale evidenzia come l’attenzione sia stata prevalentemente rivolta all’analisi del fenomeno e alle sue cause, mentre sono trascurate invece le modalità di raccolta, integrazione e condivisione dei dati tra le diverse agenzie educative. Questa carenza costituisce un ostacolo rilevante per lo sviluppo di strategie efficaci di prevenzione e per la costruzione di modelli predittivi in grado di identificare precocemente gli studenti a rischio. La ricerca, condotta in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha l’obiettivo di analizzare lo stato attuale della gestione dei dati sulla dispersione scolastica a livello locale e di sviluppare un modello condiviso tra le agenzie educative. Sono state adottate metodologie miste, combinando interviste qualitative con analisi quantitative dei sistemi informativi e delle pratiche di raccolta dati. I risultati preliminari mostrano criticità legate alla frammentazione delle informazioni, alla duplicazione delle segnalazioni e alla difficoltà di distinguere tra studenti effettivamente dispersi e studenti in transito tra diversi percorsi formativi. La ricerca conclude sottolineando la necessità di un sistema integrato, capace di garantire la tracciabilità dei percorsi, l’individuazione tempestiva degli indicatori di rischio e la riduzione delle incongruenze nei dati, prerequisito essenziale per politiche educative mirate ed efficaci.
(2026). La dispersione scolastica e la dispersione dei dati sulla dispersione . Retrieved from https://hdl.handle.net/10446/328407
La dispersione scolastica e la dispersione dei dati sulla dispersione
Beri, Arianna
2026-01-01
Abstract
La dispersione scolastica è un fenomeno complesso e persistente, studiato da decenni ma ancora oggi caratterizzato da difficoltà definitorie e da dati frammentati e spesso discordanti. La letteratura internazionale evidenzia come l’attenzione sia stata prevalentemente rivolta all’analisi del fenomeno e alle sue cause, mentre sono trascurate invece le modalità di raccolta, integrazione e condivisione dei dati tra le diverse agenzie educative. Questa carenza costituisce un ostacolo rilevante per lo sviluppo di strategie efficaci di prevenzione e per la costruzione di modelli predittivi in grado di identificare precocemente gli studenti a rischio. La ricerca, condotta in collaborazione con il Comune di Bergamo, ha l’obiettivo di analizzare lo stato attuale della gestione dei dati sulla dispersione scolastica a livello locale e di sviluppare un modello condiviso tra le agenzie educative. Sono state adottate metodologie miste, combinando interviste qualitative con analisi quantitative dei sistemi informativi e delle pratiche di raccolta dati. I risultati preliminari mostrano criticità legate alla frammentazione delle informazioni, alla duplicazione delle segnalazioni e alla difficoltà di distinguere tra studenti effettivamente dispersi e studenti in transito tra diversi percorsi formativi. La ricerca conclude sottolineando la necessità di un sistema integrato, capace di garantire la tracciabilità dei percorsi, l’individuazione tempestiva degli indicatori di rischio e la riduzione delle incongruenze nei dati, prerequisito essenziale per politiche educative mirate ed efficaci.| File | Dimensione del file | Formato | |
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